L’Atomat si illude, ma la festa è Cda

Dopo due ore di battaglia al Benedetti, la spunta Talmassons (3-1) nel sentito derby della B1 femminile di volley

UDINE. È durato quasi due ore il derbissimo della ventesima giornata di B1 femminile fra Atomat e Cda. A spuntarla è stata la formazione di Talmassons, che ha aveva più bisogno di punti per continuare a credere nei play-off e che ha fatto valere la maggiore esperienza.

Sestetti inediti in avvio: l’Atomat è scesa in campo con Carbone in regia, Pagotto e Nardone all’ala, Miculan opposta, Papa e Grassini al centro e Tonon libera. La Cda ha risposto con Bini alzatrice in diagonale con Venturini, Di Marco e Poser in banda, Mio Bertolo e Zaccariotto al centro e Stizzoli libera.

L’avvio è tutto delle udinesi che hanno dimostrato di avere una marcia in più, a iniziare con un filotto di servizi di Grassini su Poser. Nardone ha attaccato da tutte le posizioni, mentre Papa a muro ha fermato più volte le avversarie. Dall’altra parte della rete una Cda davvero in crisi in tutti in fondamentali: solo a fine set coach Castegnaro ha messo in campo Berasi e Russo per Bini e Venturini.

Nel secondo parziale è entrata, dall’inizio, anche Rizzetto mentre Bordon ha dato il cambio a Mio Bertolo. In casa Atomat dentro Sogni per Pagotto. È iniziata così un’altra partita fatta di azioni lunghe, buone difese e palloni salvati anche se la qualità del gioco non è sempre stata altissima. Spazio anche a qualche contestazione dalle due panchine, con un rosso rimediato da Castegnaro a metà set. Brava la Cda, nonostante qualche errore, a capitalizzare il vantaggio.

La terza frazione è partita sulla falsa riga della seconda: le udinesi hanno avuto una fiammata nei primissimi punti ma sono state prontamente raggiunte dalla Cda, sospinta da un’ottima Bordon efficace a muro e in attacco. E proprio a muro e con un maggior ordine la formazione di Talmassons ha costruito la vittoria del parziale.

Nel quarto si è rivista in campo un’Atomat grintosa, più presente a muro e in difesa e capace di rischiare maggiormente al servizio. Relato ha mandato in campo Pagotto per Nardone e, poi, Martina per Grassini che, dal secondo set, ha accusato problemi alla schiena. Una giovanissima Atomat, con Sogni a fare da chioccia (ottima al servizio, millimetrica in attacco) ha tenuto testa alla più esperta Cda. Ma sul 22-18, quando il tie break sembrava cosa fatta, ecco il ritorno della squadra ospite, complici tre battute la fulmicotone di Venturini. Gli ultimi punti, in un Benedetti diventato una bolgia, sono da trattenere il fiato: a chiudere è l’attacco di Rizzetto.

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