Riecco la Polisportiva udinese: educare insieme per far vivere i club

È ripartita l’idea “naufragata” cinque anni fa. Calcio, pallavolo, rugby e basket: un evento già sabato

UDINE. Sport, vita sana, educazione e crescita. Sono questi alcuni dei concetti che la Polisportiva udinese vuole promuovere con nuovo slancio e nuove iniziative, uscendo di fatto dallo stallo degli ultimi anni e riproponendosi come una nuova realtà viva e proiettata verso il futuro.

Di fatto, quindi, riparte una realtà nata nel 2010, ma che negli anni ha perso alcuni dei suoi protagonisti. «Gli attori in campo sono cambiati – ha spiegato il presidente Alberto Rigotto ieri dalla sala stampa dello stadio Friuli –, il gruppo di lavoro è formato da gente appassionata. La convinzione di chi partecipa mi fa pensare che qualcosa di importante faremo. Forse quando la Polisportiva è nata non c’era tutta la convinzione di oggi, che ci fa dire che l’unione fa la forza».

E su questo nuovo slancio è intervenuto anche il sindaco Furio Honsell, accompagnato dall’assessore allo sport del Comune di Udine, Raffaella Basana. «L’esperienza di cinque anni fa – ha sottolineato il primo cittadino – non è andata perduta, perché ha creato le basi per nuove collaborazioni che si sono sviluppate e ha permesso di essere qui oggi. La Polisportiva attuale ha una mente sua ed è costituita da molto più della somma delle parti. Stavolta si è partiti con il piede giusto».

Al momento sono quattro le componenti base di questa innovata realtà: l’Udinese (con il responsabile della Primavera Angelo Trevisan), il Rugby 1928 (rappresentato dall’ex presidente Luca Diana), l’Apu (con il general manager della Gsa Davide Micalich), e la Pav (rappresentata dal presidente Marcello Gianardi). A queste “storiche” società si dovrebbe unire presto anche la squadra di basket femminile cittadina, mentre alcuni colloqui sono in corso anche con il Tavagnacco calcio femminile.

«Presto saremo nuovamente in cinque – ha sottolineato Rigotto –, con l’ingresso del basket rosa, ma la nostra volontà è quella di aprire le porte a un numero sempre maggiore di società per poter così far fronte insieme alle difficoltà della vita associativa». La Polisportiva avrà anche un nuovo logo che ripropone il simbolo della regione diviso in 5 aree, con una V ribaltata a simboleggiare il Comune di Udine. Il tutto composto da tessere di un puzzle che potrà essere completato nel tempo.

Il primo atto della nuova associazione 2.0 sarà l’esibizione Me&We - Rispetto, Diversity, cultura, alimentazione (coordinata da Nicola Furlan), che si svolgerà domani alle 15 al Gerli di via del Maglio. Lo spazio sarà diviso in 4 stazioni “gestite” dalle discipline calcio, pallavolo, rugby e basket, dove una quarantina di giovani atleti iscritti alle società della Polisportiva si alternerà in giochi e attività, che prevedono anche il mescolamento dei diversi sport. Il tutto avverrà sotto il patrocinio del Comune».

La Polisportiva ha già trovato una sede naturale, quella dell’Udinese calcio, dove finora si sono svolti tutti gli incontri, ma in un futuro prossimo potrebbe trovare spazio nell’ala nuova dello stadio. «Una sede vera e propria individuata nei tanti metri quadrati attualmente vuoti del nuovo impianto calzerebbe a pennello con la vocazione 2.0 dello stadio stesso – ha sottolineato Rigotto –. Abbiamo in mente un progetto ludico-sportivo per quegli spazi con strutture adatte a molte discipline e quindi proprio lì potrebbe trovare definitiva casa».

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