Fantin: «Il mio Cordenons si salverà»

Basket, il coach della 3/S traccia i primi bilanci: «Pochi dei miei giocatori conoscono la C silver, ma con Cipolla ci resteremo»

CORDENONS. Una prima metà di 2016 ricca di soddisfazioni con la trionfale promozione in C silver per la 3/S Cordenons, l’altra complicata, avara di gioie, con tante difficoltà nella nuova categoria.

Il nuovo anno deve portare a un cambio di tendenza, ci sarà certamente ancora da soffrire, ma le potenzialità per conservare la categoria la squadra le ha.

E le prime partite del 2017 saranno già una sorta di spareggi salvezza. Pagato il classico scotto del noviziato, è ora di cominciare a raccogliere i frutti di quanto seminato. Il primo consuntivo spetta a Domenico Fantin.

Coach, tracciamo un bilancio di quasi metà stagione.

«È negativo, almeno due vittorie in più avremmo dovuto averle, visto come abbiamo giocato e perso con Spilimbergo, Ubc, San Daniele e Bor».

Quindi, che cosa non ha funzionato?

«Come neopromossi sapevamo di dover soffrire: squadra molto giovane, tanti esordienti in questo campionato. Addirittura il 70 per cento dei nostri giocatori non aveva mai affrontato questa questa categoria. Purtroppo certi aspetti li abbiamo pagati tantissimo, sopratutto nelle sconfitte subite nei finali di gara».

Di cosa è invece soddisfatto?

«Della serenità e della fiducia da parte della società nei miei confronti, nonostante le evidenti difficoltà e le sconfitte subite. Spero di poter ricambiare con il miglioramento della classifica. E centrando la salvezza».

Il livello della C silver è quello che si aspettava?

«È un livello alto. Sia dal punto di vista fisico sia tecnico, rispetto alla serie D è molto superiore».

Un suo giocatore che l’ha sorpresa in positivo?

«Non è una sorpresa ma una conferma: Cipolla. La sua continuità di prestazioni di alto livello vanno evidenziate e spero servano da esempio per i tanti giovani che abbiamo in squadra».

Da chi invece si aspettava di più?

«Quando le vittorie non arrivano è prassi giocare a scarica barile sulle colpe e responsabilità. Il responsabile è l’allenatore, quindi la risposta è... il sottoscritto. Devo e voglio assolutamente fare meglio».

La migliore squadra vista sinora?

«Sono due, Breg e San Daniele».

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