Soldati in diretta Fb: «Red Bull? Meglio il vino Friulano»

UDINE. Pozzo intenzionato a vendere al colosso Red Bull, Zico addirittura chiamato a Udine dall’azienda della bibita energetica per “sondare” il suo appeal in vista di un futuro coinvolgimento in...

UDINE. Pozzo intenzionato a vendere al colosso Red Bull, Zico addirittura chiamato a Udine dall’azienda della bibita energetica per “sondare” il suo appeal in vista di un futuro coinvolgimento in società. Addirittura contratti pronti per essere firmati e altro.

In città e in Friuli impazzanoda mesi le voci su una possibile vendita dell’Udinese da parte di Gino Pozzo, i maligni dicono con la testa sempre più oltre Manica. E basta un’auto pubblicitaria dell’azienda austriaca fuori dallo stadio la domenica con due belle donzelle a distribuite la bibita con la taurina per alimentare le voci. Sulla questione, ieri pomeriggio ospite della redazione web del Messaggero Veneto assieme al direttore amministrativo Alberto Rigotto per una diretta Facebook sulla situazione contabile dell’Udinese, è intervenuto con umorismo ma fermezza il presidente Franco Soldati, da 17 anni al vertice del club. A un certo punto “l’Udinesologo” del Messaggero Veneto, Pietro Oleotto è entrato in scena con una lattina di RedBull e una bottiglia di buon vino Friulano. Soldati ha colto l’assist: «Preferisco decisamente il Friulano. La famiglia Pozzo non ha nessuna intenzione di vendere il club, ma di rafforzarsi e di puntare in un futuro non tanto lontano alle zone nobili della classifica, vedi qualificazione europea». In attesa che ciò accada una base fondnamentale è data dalla società. «Sana, pronta a investire e soprattutto a garantire i conti “del buon padre di famiglia” - ha continuato Rigotto - con la prima preoccupazione che è quella di pagare gli stipendi ai giocatori. Poi c’è la missione di scoprire nuovi talenti, farli sbocciare con l’Udinese, regalare soddisfazioni ai propri tifosi prima di lasciarli andare in un club importante garantendo con la plusvalenza la continuazione del meccanismo perfetto». La Red Bull? Qualcosa di vero c’è stato un paio di anni fa. Era vicino un accordo per il naming del nuovo stadio, ma alla fine l’ha spuntata la Dacia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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