Hockey in carrozzina, il sogno si avvera: Madracs Udine in A1

È la prima squadra friulana a raggiungere la massima serie. Ora servono sponsor: domenica manifestazione al parco Desio

UDINE. Sono la prima squadra friulana ad aver raggiunto la massima serie di powerchair hockey: i Madracs Udine al termine dei play-off promozione hanno infatti ottenuto il pass per giocare la prossima stagione in A1. In sette anni, i Madracs hanno fatto passi da gigante, arrivando a disputare l’ultimo campionato di A2 praticamente da leader incontrastati, fino alle tre partite decisive per la promozione, cui hanno avuto accesso da primi della classe.

Sono nati nel 2010 per permettere a ragazzi e ragazze affetti da patologie neuromuscolari di praticare uno sport a livello agonistico. Dopo quattro anni di rodaggio, ecco la svolta nel 2014: le bisce nero-verdi hanno cambiato società e si sono poste nuovi obiettivi, che hanno portato la squadra subito ai massimi livelli della A2. Per due campionati di fila, gli atleti udinesi hanno ottenuto la possibilità di giocare i play-off nazionali, ma senza riuscire nell’impresa della promozione, che invece è arrivata pochi giorni fa.


La prima gara delle tre previste dagli spareggi è stata giocata giovedì alla Getur di Lignano Sabbiadoro contro il Blue Devils Genova, battuto con un netto 5-2, mentre il giorno dopo è stata la volta del match contro i Rangers di Bologna, che ha visto i Madracs protagonisti di una rimonta incredibile dallo 0-3 del primo quarto al 6-8 finale. L’ultima partita contro l’Albalonga è vinta per 5-3. Anche la sfida tra Rangers e Blue Devils è favorevole ai friulani, che possono festeggiare davanti a più di 300 persone, accorse sugli spalti per ammirare le gesta di questi incredibili atleti su carrozzina elettrica.

«Per noi è una grandissima soddisfazione – racconta la giocatrice e segretaria dell’associazione Benedetta De Cecco –, abbiamo realizzato un sogno. Ci siamo dedicati al raggiungimento di questo traguardo con tutta la nostra forza, ci abbiamo creduto e abbiamo lavorato sodo».

E così, Marius, Giorgia, Claudio, Maurizio, Benedetta, Samuele, Diego, Ivan, Alessio e Gabriele sono riusciti a compiere l’impresa che desideravano, assieme ai propri genitori, agli amici e ai volontari che li hanno supportati. Ma questo è solo l’inizio, e lo sanno bene. «Ci attende ora un impegno maggiore – conferma Benedetta – sia negli allenamenti sia dal punto di vista economico. Uno degli scogli potrebbero essere gli spostamenti, perché l’A1 prevede anche trasferte molto lunghe in tutta Italia, Sicilia compresa. Dovremo migliorare il nostro gioco, perché affronteremo avversari di categoria superiore e in gironi più ampi a sei squadre, ma siamo pronti alla sfida. L’obiettivo è ovviamente la salvezza».

I Madracs stanno cercando, infatti, uno sponsor che permetta loro di coprire le spese dei viaggi, che per ragazzi con disabilità non sono sempre facili, e per l’acquisto delle carrozzine per le gare. La volontà dell’associazione, infatti, è quella di non gravare economicamente sulle famiglie degli atleti. Anche per questo, la squadra invita i propri sostenitori alla festa promozione che si terrà in occasione della manifestazione sportiva Metti il turbo, in programma a Udine domenica 4 giugno nel parco Ardito Desio: in quella occasione sarà attiva una raccolta fondi.

La squadra, nel frattempo, continuerà ad allenarsi nella palestra delle scuole a Feletto e a giocare nel palazzetto di Martignacco, anche perché a giugno è previsto un altro importante match, quello di coppa Italia contro gli Sharks di Monza B (la sede è ancora da definire).
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