Alexandra Agiurgiuculese, la romena di Udine, incanta tutti anche se non al top

Ormai alle spalle infortunio e acciacchi. Esultanza all’Asu: «È stata eccezionale»

Alexandra Agiurgiuculese oro ai Giochi del Mediterraneo: "Sono felice"

TARRAGONA. Una strepitosa Alexandra Agiurgiuculese, regina del Mediterraneo nella ginnastica ritmica. L’atleta nata a Iasi, in Romania, ma italiana e udinese a tutti gli effetti, ha messo al collo la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo a Tarragona, in Spagna, conquistando il risultato fino a ora più prestigioso della stagione.

La diciassettenne dell’Asu, dopo aver chiuso al primo posto, venerdì, le qualificazioni, è riuscita a ripetersi vincendo anche la finale, che ha visto in pedana le migliori dieci.

Dal punto di vista tecnico Alex ha dato il meglio di sé nella prima giornata, dove ha primeggiato in tutti gli attrezzi, mentre in finale ha commesso qualche sbavatura e qualche perdita d’attrezzo ma è stata capace comunque di condurre la gara con più costanza e pulizia rispetto alle avversarie.

Agiurgiuculese ha chiuso con un totale di 71.150 punti grazie ai 18.400 ottenuti al cerchio, ai 18.600 alla palla, ai 17.450 alle clavette e ai 16.700 al nastro. Seconda la greca Eleni Kelaiditi con 70.750 e terza l’altra azzurra Milena Baldassarri con 70.650.

«Siamo felicissime – ha detto Spela Dragas, che la allena assieme a Magda Pigano – perché, pur non gareggiando al meglio in finale, Alex ha centrato un grande obiettivo in una competizione diversa da quelle cui è abituata e più simile a un’Olimpiade.

Finalmente dopo tanto tempo, Alexandra ha superato non solo l’infortunio di inizio anno ma anche alcuni acciacchi che avevano caratterizzato la stagione precedente e si trova in un ottimo stato di forma fisica; lo si è visto in pedana dove è riuscita a superare la sua collega Baldassarri che, fino ad ora, le era stata davanti in ogni competizione».

Un confronto, quello fra le due coetanee azzurre, che sta facendo bene ad entrambe. «Sono due lavoratrici – ha continuato – e una sprona l’altra a fare sempre meglio. Nessuna delle due vuole smettere di allenarsi prima dell’altra e questo permette loro di migliorarsi a vicenda».

Felicità anche a Udine, nel quartier generale dell’Asu: «Difficile trovare le parole giuste per descrive la prova di Alex – ha commentato il presidente Alessandro Nutta –; è stata eccezionale. Un risultato di cui tutta la società non può che essere fiera.

E l’orgoglio che esprimo, a nome dell’Asu intera, va non solo ad Alex, che ha brillato più che mai a Tarragona, ma anche al team incredibile che in questi mesi, dopo l’infortunio, l’ha seguita. È stato un periodo delicato e decisivo – ha proseguito – ma grazie all’apporto di tutti i professionisti che l'hanno circondata, il risultato è arrivato».


 

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