"Vesuvio, lavali con il fuoco": al Friuli quei cori anti-Napoli che imbarazzano l'Udinese

A metà primo tempo ultras friulani e romani si uniscono contro i partenopei. Ma i “capi” curva della Nord hanno invitato a non unirsi al canto “della vergogna” 

Uno striscione di ringraziamento “all’amico friulano” e tutto lo stadio che applaude. Poi il coro della vergogna. “Lavali col fuoco, o Vesuvio lavali col fuoco” che sale alto dalla curva giallorossa. Dalla parte opposta il bis degli ultras bianconeri è meno convincente e infatti si “spegne” quasi subito. I “capi” della curva, infatti, consapevoli delle conseguenze, fanno subito segno di non cantare. Ma il peccato ormai è commesso. Già domenica sera era intervenuto il presidente della Figc Gabriele Gravina: «Sono comportamenti incivili, da contrastare rigorosamente», le sue parole.



Sull’argomento è intervenuta con una nota ufficiale anche l’Udinese. «Assistiamo in queste ore al risalto dato da alcuni organi di stampa nazionali ai cori inneggiati allo stadio dai tifosi, in occasione di Udinese-Roma. La società è da sempre impegnata nel promuovere un tifo corretto, capace di coinvolgere le famiglie e i tanti tifosi che sostengono con grande orgoglio la squadra. I fatti supportano ed evidenziano l’impegno della società nel dialogo con le tifoserie friulane, e la storica correttezza di queste ultime. Quanto avvenuto allo stadio ieri (sabato ndr.) è da stigmatizzare; vanno respinti, tuttavia, giudizi mediatici su fatti attualmente al vaglio degli organi di giustizia sportiva cui spetterà di dare la corretta dimensione del coinvolgimento del tifo friulano». I tifosi organizzati dei club, attraverso il pr Candido Odorico, non si nascondono: «Siamo dispiaciuti dei cori sentiti. Noi come associazione siamo per l’accoglienza e l’ospitalità. Ci dispiace anche che i nostri ultras, che cori offensivi non avevano fatto nemmeno in occasione di Udinese Napoli, non siano riusciti a resistere alla provocazione di cori partiti dalla curva romanista».

Ma cosa rischia la curva Nord? Tutto dipenderà da quello che hanno scritto gli ispettori federali (solitamente tre) presenti al Friuli. Dando un’occhiata ai precedenti, all’Inter, per i cori della curva («senti che puzzano, scappano i cani, stanno arrivando i napoletani») era scattata la multa di 10 mila euro. La curva della Juve era stata chiusa, non tanto perché recidiva, quanto perchè ai cori di discriminazione territoriale si erano aggiunti quelli di discriminazione razziale nei confronti di Koulibaly. Insomma, dovrebbe scattare la multa e dovrebbe essere tenuto in considerazione il fatto che non tutta la curva ha cantato, anzi.

A livello nazionale, intanto, il tema è aperto. Domenica prossima è in programma Atalanta-Napoli e Ancelotti ha già proposto di interrompere le gare. Da Tokio sull’argomento è intervenuto anche il presidente del Coni Malagò. «Sono d’accordo con il mio amico Carlo. Di fronte a ripetute offese come quelle dei cori razzisti o di discriminazione territoriale occorre prendere provvedimenti fino ad arrivare alla sospensione delle partite».

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