Super percorsi, mille in gara La Carnia Classic fa bingo

Il presidente Forgiarini entusiasta: «Era dal 2008 che non eravamo così felici» Lo Zoncolan al solito fa da spauracchio, ma è piaciuta la novità Cuel de Fuessa



. «Era dall’edizione del 2008 che non avevamo tanta soddisfazione nel gestire la Carnia Classic». Parole e musica di Fabio Forgiarini, presidente della Carnia Bike, associazione che ha organizzato ieri la classica Granfondo con partenza e arrivo a Tolmezzo e le ascese alla Sella Chianzutan e a Cima Zoncolan per i più arditi, inserite nei tre percorsi proposti, oltre alla Cicloturistica. «Abbiamo avuto quasi mille partenti e, nonostante qualche normale problema, abbiamo chiuso l’evento contenti per quello che abbiamo messo in piedi».


I vincitori

Tre i percorsi cronometrati, per autentici specialisti della corsa su strada in montagna. Stefano Zanichelli (Nuova Corti Racing Team) ha vinto la classifica della Granfondo di 123 km e 3095 metri di dislivello complessivo, con le scalate al passo Pura, a Sella Chianzutan e al Cuel de Fuessa: tre ore, 57 minuti e 52 secondi il crono del vincitore, davanti a Marco Spada (Faenza Team) e Francesco De Candido (Swatt Club). Quarto e primo dei regionali Riccardo Scarabello, portacolori del Team Friuli Sanvitese. Odette Bertolini (Team Zerotest) ha vinto la classifica femminile davanti alla slovena Katarina Novak e col tempo di quattro ore e 33’. Il triestino Roberto Vidoni, atleta del Sc Giordano Cottur, ha conquistato la graduatoria della Mediofondo, da 87 chilometri e 2097 di dislivello, a comprendere le scalate al Pura e Chianzutan: due ore, 37 minuti e 22” il tempo di Vidoni, davanti a Marco Zumerle (Fp Race) e Davide Spiazzi (Total Speed). Cinzia Maraldi (Gs Stefanelli), la prima donna, davanti alla sanvitese Antonella Incristi e alla manzanese Anna Andriani.

Enrico Accorsi (Team La Bottega) ha invece realizzato il miglior tempo nella prova Extreme: 112 km da Tolmezzo a Cima Zoncolan, salendo da Ovaro dopo le scalate al Pura e alla Sella Chianzutan, con oltre 3.500 metri di dislivello complessivo. Cinque ore e 55’ il tempo di Accorsi, davanti a Dario Albertoni (Berico) e Paolo Alessi (Team Loda): la gara ha avuto il suo sussulto ovviamente sui terribili 10,2 chilometri da Ovaro (coperti dai primi in un’ora e 28’) fino alla cima dello Zoncolan, la montagna più temuta d’Europa, che regala emozioni agli appassionati di ciclismo.

I commenti

«Abbiamo contato quasi il triplo dei partenti del 2018 – riconosce il patron Forgiarini –: c’è stato qualche inevitabile problema perché abbiamo sbagliato i conti ai ristori, specie in cima allo Zoncolan, dove ci attendevamo meno atleti del centinaio abbondante che è arrivato su. Poi un temporale ha causato qualche ipotermia che abbiamo dovuto gestire, ma nel complesso siamo stati bravi. Alla partenza abbiamo visto un serpentone di atleti che ha impiegato tre minuti per superare lo striscione del via. Il centro di Tolmezzo era pieno, in questi giorni abbiamo collaborato attivamente con le altre associazioni, creando una serie di eventi di grande partecipazione, come la Carnia Run che ha visto al via oltre 300 atleti. Gli alberghi ci hanno ringraziato perché c’era il pieno di persone, arrivate in Carnia non solo per i mondiali di deltaplano. La soddisfazione è stata tanta e dobbiamo tornare all’edizione del 2008 per ricordare una gratificazione simile». —



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