La serie A adesso è finita, Tavagnacco retrocesso dopo 19 anni

In B con l’algoritmo il club gialloblù (che valuta il ricorso) e l’Orobica. Niente scudetto alla Juve, Fiorentina in Champions 

TAVAGNACCO La Figc ferma la serie A femminile e di fatto condanna il Tavagnacco alla serie B. Ed è una notizia, questa, che davvero nessuno in casa gialloblù si aspettava. «Per noi è terrificante pensare di retrocedere quando avevamo quasi ripreso chi ci stava davanti – dice uno sconsolato vicepresidente Domenico Bonanni –. Pensavamo di ripartire, ce l’avremmo fatta. Per noi questo è un colpo pazzesco».

Il Tavagnacco, infatti, prima dello stop per l’emergenza Covid-19 era al penultimo posto in classifica con 10 punti, uno solo in meno del Bari (terzultimo e salvo), e aveva iniziato una rimonta importante, che avrebbe potuto coinvolgere nella lotta salvezza anche il Verona, che di punti ne aveva 12.


E non è arrivata in aiuto alle gialloblù nemmeno la classifica virtuale, perché anche con il calcolo dell’argoritmo, il Tavagnacco rimane al suo posto, nella piazza che porta in serie B, assieme all’Orobica, ultima e condannata già dalla matematica. I calcoli a tavolino, necessari secondo il Consiglio federale di ieri per stabilire i piazzamenti, hanno premiato, invece, la Fiorentina, che giocherà la prossima Champions League a dispetto del Milan, che era secondo a pari punti, ma che paga la peggiore differenza reti rispetto alle viola.

Lo scudetto, invece, non sarà assegnato e la Juventus potrà solamente vantarsi di essere in ogni caso arrivata prima.

Il Consiglio federale, però, ha colpito durissimo, non solo il Tavagnacco, ma il calcio femminile in generale: per finire la stagione mancavano solamente sei gare. E molti si domandano se fosse davvero così impossibile giocarle. «Continuo ad essere convinta che abbiamo perso una grande opportunità», è stato il commento di Ludovica Mantovani, presidente della Divisone femminile, ma a portare alla decisione, sofferta, la Figc è stato probabilmente il clima di poca compattezza tra le 12 società della massima serie e con le calciatrici stesse. Non c’era unanimità né sulla ripresa, né sui tempi, né sui modi.

In ogni caso, l’amara realtà è che il Tavagnacco perde la serie A dopo 19 anni, una serie A che fino a due stagioni fa ha disputato da protagonista, riuscendo pure a giocare la Champions League. L’arrivo del club maschili nel mondo femminile ha però cambiato tutto e la società del presidente Roberto Moroso ha provato a resistere. Il coronavirus ha cancellato tutto.

Il club giallobù, però, non ci sta: i vertici societari stanno valutando se inoltrare ricorso. È l’ultima carta da giocare per rivedere la serie A a Tavagnacco.

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