Tavagnacco, ricorso contro la serie B: «È difficile, ma dobbiamo provarci»

A partite dalla stagione ’22-’23 il calcio rosa sarà promosso a sport professionistico

«Lo dobbiamo ai nostri tifosi e alla nostra storia». Questo è lo spirito che ha mosso la dirigenza della squadra del Tavagnacco a preparare il ricorso per provare a evitare la retrocessione in serie B, ufficializzata nel corso dell’ultimo consiglio federale. «La delusione è tanta – spiega il vicepresidente Domenico Bonanni –, avevamo sperato che alla fine il verdetto sarebbe stato diverso, anche perché la Figc aveva preso tempo prima di dare ufficializzazione dei verdetti, e invece è andata così».

Il Tavagnacco ha ora sette giorni di tempo per inoltrare il ricorso al Tribunale del Coni, che poi ne avrà a disposizione quindici per istruire il giudizio. «Sappiamo che sarà difficile – aggiunge Bonanni –, ma dobbiamo provarci fino in fondo per rispetto verso la nostra gente e per una tradizione che merita di lottare. E avremmo lottato anche in campo, perché noi eravamo pronti a ripartire sia riprendendo il campionato, sia giocando play-off e play-out, che sarebbe stata una soluzione perfetta. Invece, nonostante gli sforzi della Federazione, ci siamo fermati. Abbiamo una ragionevole certezza che giocando noi ce l’avremmo fatta, e lo sapevano anche le nostre contendenti, tanto che sono riuscite a strillare forte per impedire che si ritornasse in campo per portare a termine il campionato».

Secondo Bonanni, poi, ad avere un ruolo importante in questa scelta che ha condannato la squadra gialloblù è stata anche la presa di posizione delle calciatrici, che non volevano riprendere, mettendo al bando proprio l’ipotesi degli spareggi. «Hanno fatto a mio parere un autogol – precisa il vicepresidente –. Un professionista gioca se deve giocare. E si poteva fare». E a proposito di professionismo, dal consiglio della Figc è emerso l’avviamento di un progetto graduale mirato proprio a far diventare professionistico anche il calcio femminile, a partire dalla stagione 2022/23.

Questa prospettiva, infatti, è stata ritenuta la migliore per formalizzare un passaggio divenuto ormai improcrastinabile sul tema della pari dignità, garantendo al tempo stesso un periodo adeguato per preparare il sistema, in attesa dei decreti attuativi anche su questo argomento che sta preparando il Ministro per lo Sport Spadafora nell’ambito della discussione della legge delega di riforma.

Nel frattempo, a prescindere da come andrà il ricorso, il Tavagnacco si sta preparando per il prossimo campionato in serie B, una categoria praticamente sconosciuta al team del presidente Roberto Moroso, che era nell’Olimpo del calcio femminile da 19 anni. La serie cadetta, che da quest’anno sarà a 14 squadre per consentire a ogni girone di C di promuovere una squadra, inizierà il 13 settembre e prevede due promozioni in A e quattro retrocessioni in C. Si allargherà dalla prossima stagione la formula della Coppa Italia con 26 p

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