Italiano ha giocato nella Fortitudo e gli ultras di Udine non lo vogliono

Inequivocabile striscione dei tifosi dell’Old Wild West contro il neo acquisto del club di Pedone. È l’ultimo atto di una storica (e fuori dai tempi) rivalità con la Effe. Coach Boniciolli: no comment

UDINE. Altro che benvenuto. Non è certo un tappeto rosso, quello srotolato dalle frange più accese del tifo udinese nei confronti di Nazzareno Italiano, ultimo acquisto in ordino cronologico dell’Apu Old Wild West.

All’indomani dell’annuncio del arrivo del giocatore calabrese, sui cancelli all’esterno del palasport Carnera sono apparsi due striscioni tutt’altro che teneri nei confronti di Italiano: “Se il tattoo non puoi cancellare tu per Udine non dovevi firmare…Italiano bolognese di ….”.

Il tatuaggio in questione è indelebile sulla gamba destra di Nazzareno Italiano, che lo sfoggia in un post su Instagram nell’agosto del 2018 per salutare la Fortitudo Bologna prima di trasferirsi a Scafati dopo tre stagioni molto intense sotto le due torri, con promozione dalla serie B alla serie A2 e la A1 sfiorata nella finale contro Brescia.

Italiano viene dunque contestato in quanto anima della Fortitudo, la cui tifoseria non è certo in buoni rapporti con gli ultras udinesi, tanto per usare un eufemismo.

Un gesto tutto sommato inatteso, visto che anche il nuovo allenatore dell’Apu, Matteo Boniciolli, è un’anima fortitudina. Eppure il suo arrivo non ha generato tensioni: in passato c’erano stati cori poco carini nei suoi confronti, ma due settimane fa l’incontro fra il Settore D e il nuovo staff tecnico (compreso il senior assistant Alberto Martelossi) era filato liscio come l’olio.

Abbiamo contattato Boniciolli, che ha fortemente voluto Italiano a Udine, ma il coach ha preferito non commentare la vicenda, pur essendo notoriamente una persona senza troppi peli sulla lingua. Meglio non iniziare l’avventura udinese andando sopra le righe: siamo appena a luglio e non è il caso di agitare le acque.

Resta da vedere come reagirà Nazzareno Italiano, che nelle scorse settimane si è allenato al Benedetti con lo staff tecnico e alcuni dei nuovi compagni, e quale posizione prenderà la società in questa spiacevole vicenda. L’ultimo episodio di attriti fra il tifo più caldo del palasport Carnera e un giocatore dell’Apu risale al maggio 2019.

In occasione di gara4 degli ottavi play-off, a Biella, l’eliminazione dei bianconeri fu accompagnata da qualche scaramuccia che coinvolse Alessandro Amici, un giocatore sanguigno che non le manda a dire. Nacque un confronto con toni accesi, poi nei giorni seguenti tutto rientro grazie alla mediazione dell’ex general manager Davide Micalich fra gli “aficionados” del Settore D e Amici.

Va inoltre sottolineato che Nazzareno Italiano non è ancora stato ufficialmente presentato dalla società bianconera. Chissà se anche stavolta servirà un’opera di mediazione per riportare il sereno. —


 

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