Pereyra è un giocatore dell’Udinese, che coppia di mezzali con De Paul

Tesserato dal Watford a titolo definitivo l’ex, Pozzo respinge ancora tutte le offerte al ribasso per Don Rodrigo. Le altre trattative

UDINE. Eccolo Roberto Pereyra. È tornato. E lascia il Watford a titolo definitivo (contratto fino al 2023). Il binario privilegiato Londra-Udine ha recapitato nella destinazione bianconera l’argentino classe 1991 che nell’estate del 2011 Gino Pozzo scovò nel River Plate e consegnò nella mani di Francesco Guidolin per farne un giocatore di caratura internazionale: detto e fatto, non solo per le due qualificazioni Champions e quella per l’Europa League conquistate con il “Tucumano” in squadra.

Nel 2014 infatti Pereyra fu venduto per circa 15 milioni di euro alla Juventus di Massimiliano Allegri per arrivare la finale di Coppacampioni persa con il Barcellona. Appena due anni dopo una mossa a sorpresa, il ritorno dell’argentino tra i “beni” della famiglia Pozzo, stavolta con il Watford, un particolare che testimonia la stima e la fiducia della proprietà nel confronti del giocatore, rimasto nel giro dell’Albiceleste, la nazionale ora allenata dal ct Lionel Scaloni che l’ha convocato anche per le prossime uscite, nella prossima sosta del campionato (ormai all’orizzonte) assieme anche a Juan Musso e Rodrigo De Paul.

Proprio la coppia di mezzali che adesso l’Udinese si ritrova in squadra, composta, nel quadro del 3-5-2 disegnato da Luca Gotti stuzzica la fantasia dei tifosi, nella speranza, come ha sottolineato lo stesso tecnico di Contarina nel dopo partita do Verona, quando ha sottolineato: «Sul mercato ci sarà ancora qualcosa, speriamo solo in entrata e non in uscita». Chiaro il riferimento a Don Rodrigo che resta potenzialmente ancora “in vetrina” in cerca di un acquirente, anche se è difficile che qualcuno si avvicini a quei 40 milioni che (seppur trattabili) Pozzo continua a chiedere per il gioiello di Sarandì.

Ieri per esempio, si è diffuda l’ennesima voce di un rilancio dello Zenit San Pietroburgo, club che tuttavia non ha messo sul piatto più di 30 milioni, senza considerando che lo stesso De Paul è parso perplesso dalla destinazione (il calcio russo, tutt’altro che coinvolgente a livello tecnico e mediatico) fin dalle prime avances. E il Leeds? Nelle ultime ore, non muovendosi dai 25 milioni prospettati fin dalle prime battute dal presidente Fabio Radrizzani, ha messo nel mirino Michael Cuisance, 21enne francese del Bayern Monaco. Costa una ventina di milioni. Con queste premesse De Paul potrebbe davvero restare in bianconero per compore un tandem di centrocampo da sballo.

Finita qui? A Gotti non dispiacerebbe accogliere sul prossimo “treno” da Watford Nacho Pussetto, anche perché qualcosa l’Udinese ha già recapitato a Londra, tra Francisco Sierralta e Stipe Perica, per finire con William Troost-Ekong (ieri il saluto sui social del calciatore ai tifosi friulani). Non resta che attendere il rush finale di questo mercato che chiuderà i battenti il prossimo lunedì

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