Pordenone, niente allarmismi ma con la Reggina devi reagire

Il casa neroverde si mantiene la calma nonostante i tre punti in quattro gare. Quasi tutti i gol incassati tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa

PORDENONE. Il campionato è solo all’inizio e, in particolare, non sembrano proprio esserci le avvisaglie di una stagione difficile. La squadra, a livello tecnico, si è rinforzata rispetto all’anno scorso. Tuttavia il Pordenone non pensava di partire così, con il freno a mano tirato.

Tre punti dopo quattro giornate è un bottino a cui il club neroverde non era più abituato nelle ultime stagioni: per trovare una partenza simile bisogna risalire al primo campionato di serie C, quello del 2014-2015, quando il gruppo allenato da Zauli totalizzò solamente due pareggi dopo 360’. Sabato a Lignano, al cospetto della Reggina, squadra che davanti schiera Denis e Menez, c’è l’occasione per rimediare e far sì che il ko col Cittadella sia solo un ricordo.

Il rovescio

La battuta d’arresto al Tombolato, la prima stagionale dopo le tre “ics”, non è piaciuta soprattutto per la prestazione disputata nel secondo tempo. Troppo brutto il Pordenone per essere vero, schiacciato nella propria metà campo da un “Citta” capace di giocare con grande intensità e spirito di sacrificio comune. Anche Attilio Tesser, tecnico dei ramarri, non si era detto soddisfatto a riguardo, anzi.

«La peggior ripresa della mia gestione – ha detto –. Ci siamo persi, non siamo neanche riusciti a fare due passaggi di fila». A suo parere è stato il gol di Gargiulo a pochi istanti dalla fine del primo tempo a cambiare il corso del match: «Ha dato un altro volto alla gara al termine di un primo tempo equilibrato – ha sottolineato –. Ora dobbiamo essere bravi a risollevarci dal punto di vista mentale: serve crescere tatticamente e tecnicamente ma mi auguro che troviamo soprattutto rabbia e determinazione per poterci esprimere meglio».

L'analisi

Tempo per correggere la rotta ce n’è, certo è che una vittoria avrebbe dato tanto sotto il profilo morale al gruppo ma anche alla società. Nelle ultime stagioni il Pordenone ha sempre iniziato la stagione col piede giusto. Se il metro di analisi sono le prime quattro gare, l’anno scorso i neroverdi sono stati capaci di 6 punti (2 vittorie e 2 sconfitte); nel 2018-2019, nel 2017-2018 e nel 2016-2017 hanno totalizzato 10 punti (3 successi e 1 “ics”) mentre nel 2015-2016 si sono “fermati” a 6 punti (1 vittoria e 3 pareggi).

Solo nel precedente torneo la formazione aveva perso (due partite). Insomma, come si può vedere è decisamente una partenza anomala, non in linea con la tradizione e che, se da un lato non fa suonare nessun campanello d’allarme – le prestazioni, al netto del secondo tempo di Cittadella, ci sono sempre state – dall’altro suggerisce però di tenere la guardia alta e di fare di tutto per cambiare il trend.

La ripresa

Oltre a lavorare sotto il profilo tecnico, da migliorare c’è soprattutto la gestione legata alla fine del primo tempo e l’inizio della ripresa. Dei soli incassati sinora il Pordenone ne ha subiti cinque in questo frangente. I ramarri, per quanto riguarda le altre parti del match, cominciano bene e finiscono altrettanto bene.

É un aspetto che Tesser ha sottolineato al gruppo, che dalla sua non può avere sempre a disposizione l’attenuante di conoscersi ancora poco in quanto rinnovato. Anche nelle precedenti stagioni, infatti, il Pordenone aveva cambiato molto durante l’estate, eppure... —




 

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