Pordenone, finale-beffa: sfuma la prima vittoria

A Lignano la Reggina riacciuffa al 90' sul 2-2 i ramarri, che avevano ribaltato il risultato

LIGNANO SABBIADORO. Sfuma al 90’ la prima vittoria del Pordenone.

Sarebbe stato un vero colpaccio, contro una rivale ancora imbattuta a forte come la Reggina. Ma dopo un primo tempo deludente e una ripresa esaltante, caratterizzata da due vere perle di Diaw e Ciurria, i ramarri si arrendono a una casuale, sfortunata deviazione di Bassoli ed è costretto ad accontentarsi dell’ennesimo pareggio, il quarto in cinque partite della serie B 2020-2021.

Ancora novità nell’undici di Tesser, a cominciare dalla difesa dove Bassoli prende il posto di Camporese. Cambiano poi le mezzali, con il regista Calò supportato a destra dal ritorno di Magnino e a sinistra da Scavone, al debutto da titolare.

Il trequartista stavolta è Zammarini, a supporto dell’immancabile Diaw e di Ciurria, che torna a fare la punta. Fa paura la Reggina, che nonostante l’annunciato forfait di Jeremy Menez, neppure in panchina, schiera un duo offensivo di prim’ordine con German Denis e Kayale Lafferty, supportati da Bellomo. In mezzo al campo il cervello e la tecnica del friulano Crisetig.

Pordenone aggressivo, che dopo nemmeno un minuto conquista il primo corner grazie a una bella iniziativa di Ciurria: Guarna non so fa sorprendere. I calabresi provano subito a mettere in campo la loro qualità e pian piano guadagnano metri.

Così al 10’ Bellomo scalda le mani di Perisan, e al 13’ arriva il gol del vantaggio ospite con un un bel cross dalla trequarti destra di Bellomo per l’inserimento sul secondo palo di Liotti, che, un po’ dimenticato da Vogliacco, tutto solo mette dentro al volo da due passi.

E’ proprio a centrocampo che la Reggina dimostra maggiore personalità ed esperienza: quanto manca la forza di Gavazzi in una mediana che non ha praticamente mai giocato assieme.

La volontà dei ramarri comunque è notevole e Diaw, che fatica a entrare in partita, non sta fermo un attimo per provare a dettare il passaggio giusto. Precisa e puntuale sugli appoggi, attenta nelle marcature e pronta a rilanciare l’azione offensiva, la linea a quattro di Toscano fa la differenza, anche se i due temuti attaccanti non creano pericoli. La gara, insomma, sembra saldamente nelle mani dei calabresi.

Prima dell’intervallo Diaw al riesce a sfuggire a Crisetig in area avversaria, va fino in fondo, ma viene chiuso in extremis. Nessun rischio per la Reggina, ma se non altro il Pordenone chiude la prima frazione in crescendo, anche se proprio all’ultimo istante Denis manda praticamente in porta Bianchi, che anticipa Scavone e mette fuori causa Perisan, ma il suo tocco finisce a un niente dal palo più lontano.

Tesser si ripresenta nel secondo tempo con un centrocampista in meno, Scavone – esordio da dimenticare – e una punta in più, Butic, con Ciurria che scala sulla trequarti e Zammarini nuova mezzala. Il “fante” dimostra subito di trovarsi più a suo agio in posizione più arretrata. Del suo gran movimento beneficia presto Diaw, che al 4’ riceve proprio da lui sulla sinistra, entra in area, si accentra palla al piede, salta un paio di difensori e trafigge inesorabilmente Guarna. E’ il quarto, spettacolare centro del bomber friulano, sempre più uomo-squadra, in questo campionato.

Una sfuriata in piena regola quella dei ramarri nella ripresa, che alzando il baricentro riescono a ribaltare le forze in campo e quindi anche il risultato, al 25’ proprio con Ciurria, che prende palla sulla trequarti e dal limite scarica un sinistro pauroso all’incrocio dei pali: gol siderale, tutta un’altra partita nel secondo tempo al Teghil.

Un match prima praticamente perso, che poi sembra vinto, e che invece finisce in parità, perché proprio al 90’, mentre i neroverdi sono in trincea e i calabresi tentano gli ultimi assalti, un tiro centrale e senza troppe pretese di Folorunsho dal limite viene deviato e spiazza Perisan. Pordenone anche sfortunato.

Ora sotto col Monza martedì alle 18, ancora al Teghil, per la Coppa Italia.

PORDENONE – REGGINA 2-2

PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Vogliacco, Barison, Bassoli, Falasco; Magnino (23′ st Misuraca), Calò, Scavone (1′ st Butić); Zammarini; Ciurria (41′ st Mallamo), Diaw. A disp. Bindi, Berra, Stefani, Musiolik, Pasa, Camporese, Charzanowski, Rossetti: All. Tesser.

REGGINA (3-4-1-2): Guarna; Loiacono (38′ st Situm), Cionek, Delprato; Rolando, Crisetig, Bianchi (13′ st Folorunsho), Liotti (13′ st Di Chiara); Bellomo (32′ st Mastour); Denis (13′ st Vasic), Lafferty. A disp. Farroni, Stavropoulos, Rossi, De Rose, Gasparetto, Peli, Faty. All. Toscano.

Arbitro: Abbattista di Molfetta. Assistenti Baccini di Conegliano e Moro di Schio. Quarto ufficiale: Paterna di Teramo.

Marcatori: al 13′ Liotti; nella ripresa, al 4′ Diaw, al 25′ Ciurria, al 45' Folorunsho.

Note: ammoniti Bellomo, Rolando, Cionek, Misuraca, Di Chiara. Angoli 8-2. Recupero: pt 0’, st 4’′. Spettatori 600, incasso 8.333 euro.



 

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