É un’Apu che fa sul serio: Orzinuovi non ha scampo

L’Old Wild West conclude a punteggio pieno il suo girone Nobile e Mobio tra i migliori, Foulland regala spettacolo

udine

L’Apu Old Wild West cala il tris. Dopo aver battuto Mantova e Verona, la squadra udinese chiude a punteggio pieno il girone rosso di Supercoppa battendo in scioltezza Orzinuovi. Gara in bilico soltanto nel primo quarto, poi i bianconeri hanno innestato il turbo e per la squadra ospite non c’è stato nulla da fare.


Boniciolli ritrova Giuri ma deve fare a meno di Pellegrino, infortunato a una mano. Lo starting five è composto da Nobile, Johnson, Deangeli, Antonutti e Foulland. Due ex nel quintetto di partenza lombardo: il play Spanghero e il pivot Zilli, con loro ci sono Martini e gli Usa Miles e Hollis. Prima del match viene osservato un minuto di rigoroso silenzio per onorare la memoria di Mario Bortoluzzi, uomo di basket ricordato dall’amico Vittorio Nobile nel migliore dei modi: “Vito” colpisce dall’angolo e sblocca il punteggio alla prima azione. La prima parte del quarto iniziale prosegue con l’esterno ospite Miles che si diverte a ripassare il manuale del basket alla voce “arresto e tiro” e l’ex Jack Zilli a colpire con due semiganci: 5-9 Orzinuovi al 3’, con parziale di 0-7 e Boniciolli è costretto a chiamare timeout. Poco dopo il 5’ il tecnico bianconero avvia le rotazioni, Marco Giuri fa il suo rientro e debutta al Carnera, l’Apu si scrolla di dosso il torpore iniziale e ricuce il gap prima dell’intervallo con le schiacciate di Mobio e Foulland.

Rimessa la gara in equilibrio, l’Old Wild West pigia sull’acceleratore nel secondo quarto. Mobio dà una spallata ai lombardi con una bomba, Johnson in versione “diesel” come sette giorni fa con Verona piazza 4 punti in striscia e Deangeli completa la festa insaccando l’alley oop alzato da Giuri. Apu in pieno controllo, ma il meglio deve ancora venire e col protagonista che meno t’aspetti. Orzinuovi decide di piazzarsi a zona e Joseph Mobio diventa di fuoco: bum, bum, bum, in tre minuti l’ex Capo d’Orlando punisce la scelta di coach Corbani con tre triple quasi in fotocopia. La squadra ospite sbanda, Udine gioca sul velluto (31 punti nel secondo quarto) e va al riposo con 18 lunghezze di vantaggio sul 51-33.

La seconda metà di gara offre 20’ di pura gestione del vantaggio per l’Apu contro Orzinuovi, rientrata in campo senza Hollis. Giuri dirige le operazioni con classe, si diverte a regalare assist ai compagni e quando gli ospiti timidamente provano a riaprire la gara toccando il -12 timbra il suo primo canestro sganciando una bomba da 8 metri sul filo della terza sirena. È il colpo del ko definitivo.

Ora l’Apu Old Wild West può prepararsi per Final Eight e campionato. Pandemia permettendo. —



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