Gotti: «Sfatiamo il tabù dipende tutto da noi»

Il tecnico si aspetta altri miglioramenti dopo la vittoria al Friuli Quanto alla tattica per adesso si va avanti con il solito modulo 



Punto primo: oggi l’Udinese scenderà in campo con il “solito” 3-5-2. Punto secondo: sì, sarebbe davvero ora di spezzare la serie negativa a Firenze. Punto terzo: l’obiettivo è migliorare di partita in partita. In sintesi eccolo qui il Gotti-pensiero alla vigilia della gara con la Fiorentina. L’allenatore bianconero, che ha parlato ai microfoni della tv di famiglia, conferma di essere persona molto pratica e realista ma al tempo stesso non nasconde la speranza di tornare stasera dal Franchi con qualcosa da aggiungere agli attuali tre punti in classifica.


«A partire dalla gara con il Parma – l’introduzione di Gotti – abbiamo cominciato a recuperare diversi giocatori, la situazione è cambiata. Ovviamente ci aspettiamo tutti un percorso di miglioramento, poi sappiamo che ogni partita di serie A è complicata». In merito all’idea di spezzare l’incantesimo che vede l’Udinese sconfitta sul campo dei viola da dodici gare di fila, Gotti si limita a una speranza: «Mi auguro che sia l’occasione giusta per sfatare questo tabù, dipende tutto da noi».

La Fiorentina non sta vivendo un momento facile. La società si aspettava altri risultati in questo avvio di stagione e la panchina di Iachini non sembra essere così solida. I valori tecnici della Viola, però, restano indiscutibili e Gotti lo rimarca: «Sulla carta la Fiorentina è una squadra molto forte, che sta creando un giusto mix tra giovani ricchi di entusiasmo e giocatori esperti. Personalmente, però, credo sia meglio che pensi solo a ciò che attiene all’Udinese».

Gli viene fatto notare che nell’ultima settimana sono arrivate altre buone nuove dall’infermeria. Sono rientrati in pista sia Walace che Larsen. Gotti fa un distinguo tra il momento del brasiliano e quello del danese: «Walace – spiega – l’ho visto sorprendentemente avanti di condizione, Larsen ha fatto il primo allenamento venerdì e viene da tre mesi di totale inattività, ci vorrà un po’ per il pieno recupero». L’ultimo capitolo è dedicato alle soluzioni tattiche che, con l’innesto nella rosa di molti elementi con caratteristiche offensive, potrebbe cambiare. La svolta, com’è giusto che sia, se avverrà sarà graduale anche perché Pussetto e soprattutto Deulofeu sono ancora lontani da una condizione accettabile. «Non credo che a Firenze cominceremo la partita con un’altra veste – spiega Gotti –. Cambiando schema tattico, al di là del sistema numerico cambiano alcuni equilibri in campo: è la bellezza di avere giocatori con caratteristiche diverse e che possono interpretare più ruoli diversi tra loro». Ma non è ancora l’ora. —



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