L’Asu sfiora l’impresa ma è un argento che vale come l’oro

Le “farfalle” friulane chiudono seconde ai campionati italiani Agiurgiuculese trascina le compagne nella finale di Torino

TORINO. «Una gara veramente difficile, psicologicamente e fisicamente, dall’esito per niente scontato. L’argento più duramente guadagnato, almeno da quando alleno questa squadra».

Parole che faticano a nascondere l’emozione quelle di Spela Dragas, allenatrice delle farfalle dell’Asu (assieme a Magda Pigano), dopo la conquista del secondo posto nazionale da parte delle bianconere, che hanno così migliorato il bronzo conquistato lo scorso anno.


La final six del campionato italiano di serie A1, andata in scena ieri a Torino, ha messo a dura prova Alexandra Agiurgiuculese, Tara Dragas, Isabelle Tavano e la riserva Miriam Marina, nuovamente in lotta per una medaglia dopo tanti mesi di stop. Il primo ostacolo le bianconere l’hanno superato al mattino, in semifinale, battendo l’Aurora Fano in una competizione caratterizzata da una formula nuova, che prevedeva uno scontro diretto fra ginnaste sui cinque attrezzi: fune, cerchio, palla, clavette e nastro. Alla squadra dell’atleta vincitrice venivano assegnati tre punti, due alla seconda e uno alla terza. Una prova nella quale hanno brillato Agiurgiuculese, che ha vinto la sfida sia al cerchio (21.550 punti contro i 17.750 di Alexia Gorina), sia alla palla (20.100 contro 17.650 di Aurora Sabatini) e Tara Dragas, che ha superato Giulia Dellafelice alle clavette (21.250 contro 18.450) e al nastro (18.200 contro 16. 800). Vittoria solo sfiorata per Isabelle Tavano che ha totalizzato 17.500 alla fune, contro i 18.000 di Camilla De Luca.

Nella finalissima a tre con la Ginnastica Fabriano (poi vincitrice) e il Motto Viareggio, le udinesi hanno portato a casa due vittorie con Alex alle clavette (23.950) e al nastro (21.250), dove la 19enne ha superato la compagna in azzurro Milena Baldassarri, del Fabriano. Buona anche la prova di Tavano, seconda al cerchio con 18.000 punti, e di Tara Dragas, terza alla fune con 18.600 e alla palla con 19.600. «Il nostro risultato è ancora più importante – prosegue Dragas – se pensiamo che avevamo una sola atleta esperta, Alex, con tre giovanissime, classe 2007. Tutte sono scese in pedana in questo campionato e tutte hanno dato il loro contributo: la vittoria in semifinale porta la firma di Tara, che ha vinto due sfide. In finale Isabelle è stata bravissima, Tara ha combattuto, ha commesso un errore alla fune mentre alla palla è stata penalizzata più del dovuto».

L’unico scontro fra “titani”, vale a dire fra le due stelle nazionali Agiurgiuculese e Baldassarri, è stato al nastro. «Alexandra si è sdebitata di qualche errore commesso in semifinale – precisa l’allenatrice – e si è presa una bella soddisfazione personale vincendo contro Milena. Siamo contente e orgogliose delle nostre bimbe. Un argento ancora più importante perché ottenuto senza l’aiuto dell’atleta straniera». —


 

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