L’Inter vince, la Dea delude solo la Lazio non cambia faccia

Il campionato ribalta parzialmente i verdetti della Champions emessi in settimana. L’Inter, l’unica a non vincere, ha piazzato il colpo a Genoa, mentre la dominatrice l’Atalanta ha perso in casa con la Samp, l’unica che a continuato a vincere è la Lazio che ha steso il Bologna.

Ripresa decisiva


I nerazzurri hanno tenuto per tutta la durata del match il pallino del gioco ma, soprattutto nel primo tempo, hanno faticato a creare limpide occasioni da gol. Il Genoa, il cui focolaio Covid si è quasi spento, ha mostrato evidenti limiti fisici e, pur tenendo il campo per un’ora, si è sciolto dopo il primo gol ospite, firmato dal “solito” Romelu Lukaku, con un sinistro preciso alle spalle di Perin, gol bissato da D’Ambrosio, con un colpo di testa ravvicinato su azione di calcio d’angolo. Ma per Antonio Conte tecnico nerazzurro non sono soltanto rose e fiori, visto che deve registrare la rabbia di Lautaro Martinez che si è sfogato dopo la sostituzione dando due pugni al seggiolino. Tra le note liete le entrate nella ripresa sia Hakimi, al centro di una querelle con l’Uefa sulla sua brevissima positività al Covid smentita poi da due tamponi ravvicinati, e Nainggolan, anch’egli guarito dal virus, che è tornato a vestire la maglia nerazzurra dopo la parentesi in Sardegna.

Altro crollo

Quagliarella spaventa un’Atalanta a trazione anteriore, ma disattenta dietro graziandola poi dal dischetto (fallendo la doppietta), Thorsby al rientro dal tunnel fa il bis e, nonostante l’illusione del rigore di Zapata, è Jankto a chiudere sul 3-1 una partita dalle mille emozioni. I nerazzurri, pur manovrieri, pungono poco e non riescono a rifarsi del ko di Napoli prima del trionfo all’esordio in Champions col Midtjylland, a tre giorni dall’Ajax (che ieri ha vinto per 13-0 in campionato con il Venlo), mentre la Samp allunga a tre la propria serie positiva raggiungendo a quota 9 i più quotati avversari in classifica.

Concretezza e fortuna

Simone Inzaghi si gode la rete in apertura di ripresa di Luis Alberto, agevolato nella ripartenza da un errore nel disimpegno di Danilo, ma già a inizio frazione, dopo un primo tempo stiracchiato, aveva sfiorato in vantaggio con uno degli eroi di Champions, il franco-ivoriano Akpa. Ma la Lazio deve anche ringraziare la dea bendata che ha fatto sbattere un sinistro su punizione di Orsolini sulla traversa, prima del solito gol firmato da Immobile e del 2-1 nel recupero di De Silvestri.

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