Udinese, Pereyra: «Non si possono prendere questi gol». Okaka: «La strada è giusta»

L’argentino rammaricato per le disattenzioni nella fase difensiva L’attaccante non riesce a godersi appieno le prime reti stagionali 

Nel giorno in cui Okaka ritrova il gol (anzi due) l’Udinese continua a fare regali in difesa e lascia Firenze con la tredicesima sconfitta consecutiva in campionato (quattordici se si considera anche la semifinale della Coppa Italia 2013-2014). E così l’attaccante bianconero non riesce a godersi appieno la soddisfazione personale frutto di una prestazione totale che ha evidenziato una importante crescita di condizione e di conseguenza di atteggimento rispetto alle prime quattro in cui non era mai arrivato alla sufficienza. «Come sempre – le prime parole del numero 7 bianconero a fine gara –, per un attaccante il gol è importante, ma quello che più conta è la squadra. Quando in campo mi sento bene, cerco di fare quello che so, poi la rete diventa una conseguenza». Le partite girano sui particolari e l’Udinese ieri è stata pessima negli episodi sviluppati soprattutto nella sua area di rigore. «Senza dubbio questa squadra ha qualità – il pensiero di Okaka –, ma non possiamo fare a meno di giocare con cuore e determinazione». Sembra quasi che Stefano non le abbia viste queste doti in campo ma non è così: «Siamo venuti qui e abbiamo aggredito la Fiorentina, abbiamo messo in evidenza tante cose positive che ci devono far essere ottimisti sul futuro».

Sullo sfondo c’è la sfida con la capolista Milan, ma prima mercoledì c’è il Vicenza al Friuli in Coppa Italia: «Si tratta di una occasione importante, vogliamo fare più strada possibile in questa competizione. Poi, con il massimo rispetto e a prescindere dai nomi, penseremo al Milan».


Dopo Okaka ecco Pereyra. L’argentino sembra più deluso del compagno. «Nel complesso abbiamo disputato una grande gara, segnando due gol e creando molto, però abbiamo subito dei gol che non si possono prendere. Dobbiamo migliorare molto sotto questo profilo in vista della prossima partita». Fa specie sottolineare che la Fiorentina abbia di fatto tirato verso la porta di Nicolas solo quando ha fatto centro: «Sì, loro non hanno creato altro», conferma Pereyra che in merito a un eventuale cambio di modulo se la sbriga così: «Il mister cambia quando vede delle soluzioni che possono migliorare la squadra».

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