Contenuto riservato agli abbonati

Pordenone, c’è da spegnere la stella Boateng

Tesser sta studiando una gabbia per contenere il trequartista del Monza con un passato fra Tottenham, Milan e Barçellona

PORDENONE. Il Pordenone si è affacciato relativamente da poco tempo al calcio di alto livello. E dunque, esclusa la gara di San Siro con l’Inter di coppa Italia, non ha mai sfidato sinora un calciatore dal curriculum di Kevin Price Boateng, ex trequartista di Tottenham, Milan e Barcellona, 33 anni, che sabato sarà a Lignano con il suo Monza forte di una buona condizione e di due gol realizzati sinora (pur su rigore).

Serviranno tattiche particolari per cercare di contenerlo? Perché se da un lato non è più il “Boa” di un tempo, dall’altro si tratta di un calciatore che in serie B può essere dominante. Lo sta già dimostrando.

Arrivato dalla Fiorentina a fine settembre, il giorno prima dell’esordio in campionato con la Spal, l’ex rossonero ha impiegato circa un mese prima di carburare e di conoscere quindi un campionato che non aveva mai disputato.

Doveva anche instaurare un buon feeling con i compagni. Ha fatto il suo esordio nel match con l’Empoli, alla seconda giornata, dando il cambio a Mota, quindi è partito dal 1’ nel turno successivo col Pisa. Da lì è stato un crescendo: gol al Chievo alla quinta tappa, al Cittadella alla sesta giornata e infine un’ottima prestazione con il Frosinone, match vinto per 2-0. Una frase detta poco tempo fa da Bellusci, difensore dei biancorossi, rende l’idea del valore di Boateng in squadra: «É il nostro Ibrahimovic».

Già, perché il Monza aveva bisogno di un leader, di un elemento dalla personalità dell’ex nazionale ghanese, in grado tra i vari “achievement” della carriera di partecipare a due campionati mondiali (2010 e 2014).

Tesser e il suo staff naturalmente dovranno prestare attenzione a un calciatore del genere. Gioca alle spalle di Gytkajer e Marin nel 4-3-1-2 e come trequartista sa inserirsi ma ultimamente anche ricevere palla sui piedi e giocarla. L’impatto fisico sul match sarà notevole e ad assorbirlo ci proveranno Calò in prima battuta e quindi la coppia di difensori centrali formata da Camporese e Bassoli. Per qualche giocatore dei ramarri sarà sicuramente strano sfidarlo, se non altro perché nel corso della carriera non hanno mai militato in serie A.

Boateng guiderà i biancorossi che, a Lignano, si presenteranno praticamente al completo. Solo Bettella è indisponibile, mentre Pirola, Frattesi e Colpani rientreranno oggi dall’impegno con l’Under 21. La curiosità sta nel fatto che il gruppo arriverà in Friuli in aereo. Il Monza volerà con un jet privato, atterrerà all’aeroporto di Ronchi e si trasferirà quindi sul litorale. Sperando, come lo scorso ottobre in coppa Italia, di portare a casa una vittoria (anche se in quella circostanza la ottenne solo ai calci di rigore). —




 

Carciofi crudi, pere e gorgonzola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi