Musiolik gol, Pordenone avanti: pari del Monza più che dubbio

LIGNANO. Il Pordenone ferma il Monza dopo due vittorie consecutive, ma non riesce ancora a vincere al Teghil. Dopo un primo tempo sontuoso contro Boateng e compagni, i neroverdi si devono accontentare del sesto pareggio stagionale su otto partite, pure dimostrando ancora una volta di valere i primissimi posti della classifica. Sul risultato, però, ancora una volta pesa una decisione arbitrale dubbia.

Rimescola le carte Tesser, soprattutto per via delle numerose assenze. E così a centrocampo debutta dal 1’ Pasa come mezzala con Magnino e Calò. Il rebus in attacco si risolve a favore di Musiolik: è ancora lui ad affiancare Diaw, mentre sulla trequarti c’è Ciurria. Il cui omologo nel Monza è lo spauracchio Kevin Prince Boateng.

E’ tutto il super-Monza targato Galliani e Berlusconi a mettere un po’ paura, anche alla luce degli ultimi due successi consecutivi con Cittadella e Frosinone. Ma i timori svaniscono subito. Sì, perché passano appena 17 secondi dal fischio d’inizio e il Pordenone è già avanti: Diaw fugge veloce sulla destra, entra in area e guadagna il fondo, elude l’intervento di Bellusci e serve al centro Musiolik, che controlla, gira su se stesso “scherzando” Bettella e col sinistro infila all’angolino più lontano.

Un gol da manuale, da bomber consumato, a… due minuti da quello precedente: due settimane fa il polacco aveva segnato al penultimo minuto contro il Chievo, sempre a Lignano. Gran segnale di continuità per un attaccante che si sta prendendo pian piano il Pordenone.

E così la partita si mette immediatamente sui binari ideali per i neroverdi, che attendono la manovra dei brianzoli, un po’ lenta per la verità, e ripartono con grande efficacia, andando ripetutamente vicini al 2-0, con lo stesso Musiolik, con Ciurria e in particolare con il solito Diaw al 22’, quando l’attaccante raccoglie un lungo lancio verticale di Calò, scappa a Donati e Bettella e prende il tempo a Lamanna con un tiro di esterno destro, che si stampa sul palo.

Il Monza fatica a esprimere le sue potenzialità, ma continua a macinare gioco e a collezionare angoli. In una di queste occasioni Gytkjaer va vicinissimo al pareggio, con una gran girata sotto porta che finisce sulla parte alta della traversa.

Il rischio corso sembra quasi mettere ulteriore benzina nelle gambe dei ramarri, che spingono con ancora più forza alla ricerca del raddoppio, favoriti anche dai tanti, troppi errori in fase di impostazione degli ospiti e le numerose palle perse in modo banale: prima dell’intervallo Lamanna ferma per due volte in extremis le conclusioni a colpo sicuro di Ciurria, e si salva per miracolo in occasione di un corner.

Nella ripresa la partita cambia profondamente. Il Monza smette di attaccare a testa bassa e quindi di finire nelle maglie della forza e della rapidità dei neroverdi. I biancorossi scelgono la strada della pazienza, guadagnano campo con calma e spingono in modo più ragionato.

Una scelta che viene premiata a dire il vero fortunosamente all’11’: sugli sviluppi di un corner di Barberis, Gytkjaer ci prova in rovesciata dal limite dell’area piccola anticipando l’uscita di Perisan e Marusic, sotto porta, riesce a ribadire in rete. Il guardalinee segnala il fuorigioco, l’arbitro però convalida, perché l’assist – involontario – a  Gytkjaer è di Berra. Ciò di cui la terna non s’avvede è che sulla rovesciata del danese è proprio Maric a sembrare in off-side, perché il portiere del Pordenone è più avanti di lui e quindi c’è un solo giocatore neroverde tra la linea di porta e l’attaccante croato.

Per il resto del secondo tempo i ritmi sono più bassi e le emozioni non fioccano più come nel primo. Succede ben poco e proprio al 90’ su azione d’angolo Diaw va vicino al gol-partita. Finisce dunque 1-1 ed è il sesto pareggio in otto gare per i ramarri. A rivedere la prima frazione contro la corazzata Monza, è incredibile che questo Pordenone sinora abbia vinto una sola volta. Ma nel calcio bisogna buttarla dentro, e chi spreca troppo, spesso, paga.

PORDENONE-MONZA 1-1

PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Berra, Vogliacco, Camporese, Falasco; Magnino, Calò, Pasa; Ciurria (35′ st Mallamo); Diaw, Musiolik (40′ st Butić). A disp.: Bindi, Passador, Stefani, Banse, Zammarini, Chrzanowski, Rossetti. All. Tesser.

MONZA (4-3-1-2): Lamanna; Donati, Bettella, Bellusci, C. Augusto; Armellino (20′ st Frattesi), Barberis, D’Errico (43′ st Colpani); Boateng (31′ st Machin); Maric (20′ st Mota Carvalho), Gytkjaer (43′ st Marin). A disp.: Di Gregorio, Fossati, Scaglia, Barillà,Sampirisi, Lepore, Pirola. All. Lazzarini.

Arbitro: Di Martino di Teramo. Assistenti Raspollini di Livorno e Miele di Torino. Quarto ufficiale Ayroldi di Molfetta.

Marcatori: al 1′ Musiolik; nella ripresa, all’11′ Maric.

Note: ammoniti Calò, Bellusci. Angoli 6-8. Recupero: pt 0′; st 3′.

LE ALTRE PARTITE

Frosinone - Cosenza 0-2

Brescia - Venezia 2-2

Cittadella - Empoli 2-2

Lecce - Reggiana 7-1

Spal - Pescara 2-0

Vicenza - Chievo (rinviata)

Ascoli - Entella domenica ore 15

Reggina - Pisa domenica ore 21

Salernitana - Cremonese lunedì ore 21

LA CLASSIFICA:

Empoli 17 punti, Lecce e Spal 15, Salernitana e Chievo 14, Venezia e Frosinone 13, Cittadella 11, Monza 10, Pordenone 9, Brescia e Cosenza 8, Reggina e Reggiana 7, Vicenza 6, Ascoli, Pisa, Entella e Pescara 4, Cremonese 3.

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