Cecon, la famiglia del salto con gli sci si allarga: in Coppa atterra anche Francesco

Da Tarvisio ai trampolini di tutto il mondo, tra Olimpiadi e gare mitiche: ecco la dinastia nata sulla montagna friulana

TARVISIO. Ricevuto il testimone dal fratello Federico si avvicina il giorno dell’esordio assoluto in Coppa del Mondo di Francesco Cecon. Il 19enne, cui tocca dare continuità alla dinastia di una famiglia che ha fatto la storia del salto italiano dello sci maschile dagli anni Sessanta in poi, entrerà in scena sul trampolino Hs 140 di Zakopane, in Polonia, con le qualificazioni, alle 18 di venerdì 15 gennaio, seguite dalla gara a squadre alle 16.15 di sabato e la finale individuale di domenica 17 alle 16.

Al via con la casacca azzurra saranno anche gli altoatesini Alex Insam e Daniele Moroder ed il trentino Giovanni Bresadola, gli atleti seguiti dal tecnico di Ravascletto Andrea Morassi.


«Per Francesco saranno giornate emozionanti che mi auguro riesca a gestire al meglio per potere dimostrare le proprie qualità»: l’augurio è di papà Roberto Cecon, il più grande saltatore italiano di tutti i tempi che seppe stupire il mondo con risultati eclatanti: 6 vittorie in Coppa del Mondo, due medaglie di bronzo ai Mondiali di volo e un secondo posto nella generale nella stagione 1994/95 in cui si impose l’austriaco Goldberger. «Francesco ha cominciato a saltare un po’ tardi, a 12 anni – ricorda – ma sono convinto che continuerà a progredire tecnicamente, d’altra parte il tempo a sua disposizione non manca, deve avere pazienza e porsi l’obiettivo di potere competere con i più forti anche dalla prossima stagione».



Papà Roberto, allenatore della nazionale italiana juniores, crede nel cucciolo della famiglia, che è anche seguito dal tarvisiano Zeno Di Lenardo. Certamente questo esordio avrebbe fatto felice anche il compianto nonno Severino che ha “allevato” sui trampolini sia Roberto che suo fratello Andrea, quest’ultimo valente atleta della nazionale di combinata nordica. Gran tifoso di Francesco, portacolori del Bachmann di Tarvisio e che vive a Malborghetto con la famiglia, anche lo zio Mario Cecon, un ex azzurro del salto classe 1944 che vive a Gemona e che negli anni Sessanta fece la felicità di Mario Plazzotta, il compianto dirigente dello Sci Cai Monte Lussari, noto come Mario “Trampolin”, vincendo il titolo di campione italiano di salto, il primo e quindi storico vinto da un atleta friulano.



Insomma, la storia è col giovane Francesco, che ha guadagnato la convocazione per Zakopane mettendosi in evidenza nella gare dell’Alpen Cup. «Mi emoziona molto la possibilità di gareggiare in Polonia dove il salto è sport nazionale. Spero di essere all’altezza sia nella gara a squadre che nell’individuale», ha detto.

Ma, ricordando le imprese della famiglia Cecon, non si può non sottolineare che tutto cominciò a Fusine in Val Romana, da dove partirono le carriere di Mario e Severino e successivamente quelle dei fratelli Roberto e Andrea. Non solo: nella località sono cresciuti anche i talenti Gabriella Paruzzi, campionessa olimpica del fondo e del calciatore Maurizio Ganz, oggi allenatore del Milan femminile. —


 

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