Mercato, il presidente Lovisa fa il bilancio: «L’offerta per Diaw era irrinunciabile. La parola d’ordine è autosostenibilità»

Lovisa: «Vedrete, ci toglieremo ancora delle belle soddisfazioni»

PORDENONE. Ha voluto spiegare le mosse di mercato, tornando sulla cessione di Diaw («operazione irrinunciabile») e sostenendo di aver rifiutato offerte per altri calciatori. Per la prima volta ha parlato di autostenibilità. Ha inoltre affermato di avere fiducia nei giocatori presenti in rosa, dichiarando poi che tutti i componenti del club sono importanti. È un Mauro Lovisa a tutto tondo quello che parla dopo la chiusura delle trattative della sessione invernale, in cui sono arrivati a Pordenone tre giocatori e sono partiti altri due elementi.

«Abbiamo portato a termine un mercato contraddistinto da movimenti intelligenti e mirati, in linea con la filosofia societaria – ha detto il presidente dei neroverdi –. Il nostro è un progetto ambizioso, che punta a evolversi continuando a valorizzare giovani di qualità. L’ obiettivo del club è l’autosostenibilità». Un concetto importante, che porta a comprendere meglio il perché dell’uscita di Diaw, ceduto al Monza alla cifra record di 4 milioni di euro (esclusi i bonus).

L’attaccante di Cividale, per quanto abbia segnato dieci reti, rappresenta il passato. Ora bisogna andare avanti e il gruppo ha le potenzialità per ottenere risultati anche senza il suo ex bomber. «Davide è stato un giocatore molto importante, un riferimento all’interno però di un contesto di squadra e con alle spalle uno staff molto preparato. – ha puntualizzato Lovisa –. Sono tutte componenti che portano a conquistare punti. L’ossatura della squadra è rimasta poi intatta e ha dimostrato il suo valore nella gara con il Lecce. Pur privo di molti giocatori, il Pordenone ha ampiamente tenuto testa a una corazzata del campionato. Abbiamo fiducia in Musiolik e Butic, cresciuti molto come altri nostri giovani. La prestazione collettiva non ci ha stupito».

La gara con i pugliesi ha dimostrato che il Pordenone ha un futuro pur senza Diaw e, in particolare, con i tre nuovi innesti, di fronti ai quali però la piazza non si è scaldata, anzi: sui social ha espresso i suoi dubbi, specialmente in relazione ai due attaccanti. «L’operazione legata a Finotto si è trattata di un’opportunità – ha spiegato Lovisa –. È un giocatore di grande qualità, in fase di recupero dall’infortunio. Penso che nel finale di campionato ci darà una mano. Ritengo Morra un calciatore forte, animato da grandi motivazioni, mentre Biondi rappresenta un investimento: è un ragazzo di prospettiva».

«Va aggiunto – ha continuato – che abbiamo detto “no” a numerose offerte arrivate per avere i nostri calciatori». Uno degli oggetti del desiderio era Ciurria: il club ha alzato il muro e l’ha blindato. «È un ragazzo di cui conosciamo già le doti», ha sottolineato il presidente, che ha voluto poi rimarcare il concetto in cui ognuno porta alla causa il suo mattoncino. «Dalla società, che dà il proprio indirizzo e ognuno, nel suo ambito e ruolo, fa la scelte – ha chiuso –. Negli ultimi anni a proposito pensiamo di averne sbagliate poche. Non ci sono figure più importanti, siamo tutti funzionali. Ci toglieremo ancora delle belle soddisfazioni, anche grazie all’entusiasmo dei miei soci».




 

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