Altra falsa partenza poi scatta la rimonta pari Udinese a Parma

Punto d’oro per i bianconeri dopo essere andati sotto di due gol nel primo tempo Nella ripresa Gotti “rivolta” la squadra, segna con Okaka, impatta con Nuytinck



Può essere stata solo la delusione di aver saputo che Mirabilandia era chiusa, sbarrata al pubblico, con il suo ottovolante messo in lockdown: per questo l’Udinese deve aver deciso di andare sulle montagne russe a Parma riprendendosi fortunatamente in tempo dallo spaventoso primo tempo.


Non resta che prenderla con il sorriso, proprio come succede dopo le “paure” al Luna Park, dopo un gol subito dopo tre minuti, dopo un rigore condonato dall’insicuro Irrati e dall’imberbe Piccinini in sala Var, dopo il raddoppio su un altro penalty stavolta impossibile da non vedere. Perché l’Udinese – stimolata da Gotti nell’intervallo, a naso non solo con le sostituzioni – nella seconda frazione ha letteralmente cambiato marcia, realizzando due gol, segnandone un altro probabilmente valido, reclamando un “rigorino” nella volata finale.

In una tasca l’Udinese si ritrova con il punto in più in classifica, a +10 dalla zona retrocessione, a fronte – e questo è ugualmente importante – di un Parma rimasto a debita distanza, ancora penultimo. Nell’altra Gotti si ritrova tutta una serie di risposte arrivate con le sostituzioni dettate dal risultato e dalle prestazioni poco convincenti di alcuni elementi in avvio. Un avvio sul quale hanno inciso anche gli infortuni: quello di Deulofeu che ha costretto il catalano a Udine (può recuperare), quello muscolare di Samir accusato durante il riscaldamento (da valutare nelle prossime ore). Così il tecnico di Contarina ha inserito Pereyra accanto a Llorente in attacco, mentre in difesa hanno trovato posto sia Becao, sia Bonifazi, alla vigilia in ballottaggio per un posto.

Proprio quest’ultimo è autore di due azioni horror: prima si fa infilzare da Cornelius – che era a digiuno da tempo immemore – e poi perde il pallone che poco dopo la mezz’ora di gioco scatena il contropiede del rigore del 2-0. Incredibile, un’altra falsa partenza. Incredibile, il Parma riesce a macinare i bianconeri nonostante il temuto Gervinho sia rimasto fuori – si dice – per motivi disciplinari. Al suo posto basta e avanza tal Mihaila, classe 2000 romeno che a tratti pare imprendibile.

Per questo, visto che parte largo dalla zona di Stryger Larsen, visto che sul centro-destra della retroguardia Becao è già ammonito dopo il rigore, Gotti decide di inserire Molina arretrando in difesa il danese, mentre a centrocampo Walace lascia spazio a un’altra punta, Nestorovski: il brasiliano. Ma è con l’ingresso di Okaka al posto di un Llorente ancora dall’autonomia ridotta che l’Udinese svolta: in cattedra c’è De Paul che pesca il centravanti di Castiglione del Lago per il 2-1. Poi Don Rodrigo si scatena: Gotti fa entrare Ouwejan al posto di uno Zeegelaar poco lucido (ammonito salterà la prossima gara al pari di Pereyra) e proprio l’olandese col numero 5 viene omaggiato da un altro assist di De Paul per un gol che viene annullato perché, secondo il Var Piccinini, il pallone era uscito (completamente come da regoalmento?) prima del cross. Le immagini sembrano smentire le linee virtuali tracciate a tempo di record (sicuri?) dall’ingegnere edile forlivese. Non c’è, per fortuna, neppure il tempo per infuriarsi: Nuytinck sfrutta una punizione alla trequarti sinistra e insacca il pareggio di testa.

A quattro minuti dalla fine, poi, Conti tocca Ouwejan con il piede destro dopo un controllo del mancino olandese che cade in area. Irrati sorvola, Piccinini pure. Non resta che prendere il punticino. —



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