Coach Boniciolli già avverte: «Una vittoria di squadra ma ora sotto con Verona»

L’allenatore alla società: «Brava a non cedere agli isterismi da social» Giuri si gode il momento e Pedone lo rimette al centro del progetto 

post partita

Vittoria di squadra dice coach Matteo Boniciolli a fine partita. Ma prima di analizzare la gara e rendere merito ai suoi giocatori si toglie un sassolino dalla scarpa in quello che in realtà comincia come un ringraziamento alla società. «Quando hai una società che non si fa cogliere da isterismi “da social” si superano i momenti di difficoltà». Poi ancora: «Se stiamo giocando così è anche perché non è stata fatta nessuna rivoluzione che veniva chiesta da parte del popolo». Parte del popolo sarebbero quelli che sui profili social dell’Apu, nel momento in cui la barca dell’Apu oscillava paurosamente, chiedevano a Pedone la testa di Boniciolli, definendolo in diverse maniere che noi sintetizzeremo come “bollito” (il coach ci perdonerà la sintesi), e diverse epurazioni tra i giocatori.


Al capitano della nave, pure assaltata dal pirata-Covid, ovviamente le critiche sono rimaste sullo stomaco.

La partita? Il coach la sintetizza così: «Contro una squadra che all’andata ci aveva battuto meritatamente – ha detto – abbiamo risposto con un gioco corale forse ancora migliore di quello di giovedì contro Piacenza e con i tre nostri migliori realizzatori, Johnson, Giuri e Mussini che hanno giocato d’insieme. Questa, per una squadra che ambisce a giocarsi traguardi importanti, e che si merita la stima del proprio presidente, è la cosa migliore. Sapere, cioè, che abbiamo costruito una struttura che ha un senso, che è stata profondamente attaccata in un momento difficile della stagione ma si è ripresa».

Subito però, testa bassa e obiettivo a domenica. «Sono molto contento della crescita dell’Apu – chiude Boniciolli – che domenica verrà testata innanzi tutto da un allenatore che a Udine ha fatto benissimo come Ramagli e da una grande squadra come Verona che ha vinto e verrà a Udine agguerrita. Ci attende un’altra settimana di lavoro, l’impegno sarà durissimo e dobbiamo cercare di recuperare quanto perso nel mese di gennaio».

Marco Giuri, Mvp è sulla stessa lunghezza d’onda: «Difesa solidissima e attacco fluido che ci ha consentito di creare sempre buoni tiri sono state le chiavi del match – ha detto – Mi sento bene. Ora abbiamo dimostrato che non eravamo fenomeni prima, non siamo diventati brocchi nel mese di gennaio e adesso non siamo ritornati fenomeni. Dobbiamo cavalcare l’onda come ci ha detto il coach in spogliatoio».

E il presidente Alessandro Pedone? Sì, proprio lui aveva messo Giuri sul mercato, sempre lui ora, coerentemente, lo rimette al centro del progetto: «Ma che bella squadra, la palla gira e ci cerchiamo tutti di nuovo. E che dire...Giuri super, con i fatti ha risposto alle critiche», ci ha detto. Il play con le sue triple ha pure fatto passare un bel 85° compleanno al papà del presidente, che ha salutato pure il Covid. Auguri ingegnere. —



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