Gotti si tiene stretto il bottino «Mai buttata la palla a caso»

Il tecnico evidenzia le difficoltà del primo tempo: «Concedevamo troppe praterie» Poi la svolta: «Merito dei ragazzi che passo dopo passo hanno cominciato a giocare»



Se lo tiene stretto, Luca Gotti. Il “punticino” raccolto a Parma può essere importante come quello conquistato in un momento difficilissimo e contro un’avversaria ben più consistente, il Sassuolo, lo scorso novembre. Se allora quel pareggio diede ai bianconeri la spinta per risalire la corrente in classifica a un passo dal baratro, quello di ieri al Tardini può far capire al gruppo che è sconsigliabile concedere dei gol “facili” agli avversari. Una lezione da mandare a memoria nella rincorsa all’obiettivo salvezza anticipata.




«Ci siamo preparati sulle cose che a Roma non avevamo fatto bene, sui gol presi. Qui l’abbiamo incassato anche prima, al primo cross, siamo andati sotto ed è diventata durissima», racconta il tecnico di Contarina prima di svelare cosa non funzionava. «Al Parma bastava poco per creare praterie, mentre noi non siamo stati bravi a renderci pericolosi e a creare opportunità. Per questo abbiamo cambiato qualcosa nella ripresa».



Gotti parla al plurale, ma è chiaro che le sue mosse hanno avuto un peso determinante: «No, è stato per merito dei ragazzi che, passo dopo passo, hanno cominciato a giocare davvero, senza buttare palla a caso in area. Così ci siamo creati i presupposti per rientrare in partita». Leader in campo De Paul, ancora una volta al centro delle “curiosità” delle domande di Sky. «È forte e stupisce solo chi non lo vede lavorare tutte le settimane. Stavolta sentiva la pressione che abbiamo vissuto dopo la sconfitta di Roma. I miei cambi? Cerco di leggere cosa dice la partita, farlo a priori è difficile. A volte ci prendi, altre no».



«Oggi soprattutto nella ripresa abbiamo mantenuto gli equilibri giusti», svela lo stesso Gotti prima di concentrarsi sui singoli, su chi è entrato in campo nella ripresa. A cominciare da Okaka: «Ciò che ha fatto la differenza è lo spirito con cui è entrato». Un giudizio che il tecnico bianconero ha ribadito anche alla tv ufficiale del club («Ha avuto un atteggiamento che è stato di grande spinta»), prima di mettere la lente su Molina: «Sta facendo sempre meglio». Poi Ouwejan: «Ha avuto un ritardo di due mesi a causa della malattia e ora ci auguriamo che prosegua la sua crescita».



Chiusura dedicata alla prossima uscita e alle possibili assenze. Come quella di Deulofeu: «Rientrerà in settimana, valuteremo giorno per giorno», racconta Gotti che delinea anche il forfait di Samir: «Durante il riscaldamento ha accusato un fastidio in una zona muscolare molto delicata, spero che si sia fermato in tempo». —



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