Nestorovski abbatte la Fiorentina, l'Udinese con i cerotti vince e mantiene 10 punti sulla zona retrocessione

Il macedone Ilija Nestorovski colpisce di testa sulla pennellata di De Paul: è il gol che regala all'udinese i tre punti contro la Fiorentina

Senza Deulofeu, Ouwejan, Pereyra e Zeegelaar i bianconeri trovano all 41' della ripresa con un colpo di testa del macedone il successo sui viola, vanificando così il colpo esterno del Cagliari a Crotone

UDINE. Una vittoria provvidenziale, perchè l’incornata nel finale con cui Nestorovski ha steso la Fiorentina consente all’Udinese di azzerare il colpo esterno del Cagliari a Crotone e mantenere 10 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, mettendosi alle spalle anche il Genoa travolto dall’Inter capolista.
Successo, oltretutto, che conferma l’acquisita solidità (anche e soprattutto in termini di risultati) dei bianconeri, capaci di raccogliere 12 punti nelle ultime sette uscite di campionato (3 vittorie e altrettanti pareggi, con in mezzo la sola sconfitta all’Olimpico contro la Roma).
 
Un sorriso arrivato al termine di quella che non sarà mai una partita qualunque dopo quel maledetto 4 marzo del 2018, quando in un albergo del capoluogo friulano la serie A e il calcio italiano si ritrovarono in lutto per la prematura scomparsa del capitano viola Davide Astori, ricordato anche ieri dalle commosse parole dello sfeaker dello stadio Friuli.
 
Senza gli infortunati Deulofeu (solito fastidio al ginocchio) e Ouwejan, con Zeegelaar e Pereyra squalificati, Gotti ha le scelte obbligate per un 3-5-2 che vede ancora Nuytinck centrale di difesa affiancato da Becao e Bonifazi (preferito sul centro-sinistra al rientrante Samir) a protezione di Musso. Novità in mediana, dove si registra la prima da titolare per Makengo (al posto di Arslan), Molina a destra con Walace centrale e De Paul ispiratore mentre davanti Llorente si merita la quarta partita di fila dall’inizio affiancato stavolta da Nestorovski.
Novità anche nella Fiorentina, con Prandelli che per il suo 3-5-2 preferisce Eysseric (a segno con lo Spezia) ad Amrabat mentre a destra Malcuit è alla prima da titolare in maglia viola. La notizia più attesa, tuttavia, è in attacco, dove rientra Ribery come partner del confermato Vlahovic.
 
Il francese Ribery inseguito da De Paul: era il duello più atteso allo stadio Friuli
 
Con moduli speculari diventano fondamentali le fasce e a trovarle per prima è la Fiorentina, che trova subito il pallino del gioco grazie alla spinta di proprio Biraghi e Malcuit sulle corsie esterne. Gli inserimenti centrali di Castrovilli e Eysseric regalano più profondità alla manovra viola, ma dopo lo sbandamento iniziale l’Udinese si assesta, grazie anche al dinamismo e alla sostanza garantiti in mediana dal positivo impatto di  Makengo.
Senza uomi di “strappo” come Deulofeu e Pereyra, tuttavia, i bianconeri non riescono a cambiare marcia una volta in possesso palla. De Paul prova a sopperire con la classe alle lacune in impostazione della squadra, ma senza palloni giocabili Llorente e Nestorovski restano ai margini.
 
Al 23’, però, la prima occasione della partita è proprio dell’udinese: De Paul accelera centralmente e illumina per il taglio di Stryger Larsen che, partito in posizione dubbia, riesce a coordinarsi per sparare di destro, ma sul suo diagonale ci mette il piede Dragowski, che devia in angolo.
Sul fronte opposto anche la Fiorentina fatica, con Ribery e Vlahovic che con il passare dei minuti si ritrovano semkpre più isoalti e al 29’ l’Udinese torna a bussare: un rimpallo favorisce Stryger Larsen, ma il suo destro dal limite non impensierisce Dragowski.
 
Stryger Larsen contrastato dal viola Malcuit: bel duello sulla fascia
 
La squadra di Gotti si dimostra solida anche senza brillare, ma al 37’ è Malcuit a trovare lo spunto giusto a destra: cross teso invitante per l’inserimento centrale di Vlahovic, ma è provvidenziale l’intervento in anticipo di Nuytinck che si rifugia in angolo. Al 45’ Vlahovic prova a fare tutto da solo, libera bene il sinistro dal limite ma la conclusione termina alta. Un minuto dopo ci prova dalla distanza Martinez Quarta: il suo destro è deviato dalla schiena di Walace, con la palla che sfiora la traversa, con Musso comunque ben piazzato.
 
Nessun cambio nella ripresa, con le due squadre che proseguono sul filo dell’equilibrio fino all’11, quando al termine di una manovra insistente i bianconeri liberano al limite Molina: il destro a incrociare è potente, ma sorvola di poco l’incrocio a Dragoswski battuto.
Al 18’, però, si fa vedere anche la Fiorentina: buco di Walache sulla sua trequarti, Ribery pesca subito al limite Vlahovi che entra in area tra Nuytinck e Becao ma sul suo sinistro trova l’opposizione di Musso, con Walace che spazza.
 
Al 23’ finisce l’opaca partita di Ribery con Prandelli che lancia nella mischia Kokorin, Gotti risponde un minuto più tardi togliendo Makengo per Arslan, ma con le due squadre incapaci di prendere il sopravvento a centrocampo e sulle fasce la partita resta bloccata. Al 32’ fuori anche Llorente, che lascia spazio al debuttante Braaf. Il 18enne olandese impiega appena un minuto per mettersi in mostra: lavora bene palla in area viola e appoggia al limite per Arsaln che scarica il destro, trovando però solo un angolo, complice la deviazione di Pulgar.
 
Al 39’ ancora l’olandesino accende la ripartenza bianconera: palla a Nestorovski a sinistra, cambio a destra per De Paul ma il suo destro in corsa dal limite è da dimenticare. Il capitano, però, si riscatta al 41’ quando, dopo un prolungato scambio sulla destra con Molina, pennella a centroarea dove Nestorovski trova lo spazio e il tempo per decollare alle spalle di Milenkovic e schiacciare in rete.
La Fiorentina ci prova, Prandelli inserisce forze fresche ma l’Udinese regge. Come il suo vantaggio sulla zona retrocessione, rimasta alla confortante distanza di 10 punti.
 
UDINE   1
FIORENTINA  0
 
UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, Bonifazi, Nuytinck; Molina (44’ st De Maio), De Paul, Walace, Makengo (25’ st Arslan), Stryger Larsen; Llorente (32’ st Braaf), Nestorovski. Allenatore: Gotti.

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella (43’ st Montiel), Martinez Quarta; Malcuit (34’ st Caceres), Eysseric (43’st Borja Valero), Pulgar, Castrovilli (34’ Amrabat), Biraghi; Vlahovic, Ribery (23’ st Kokorin). Allenatore: Prandelli.

ARBITRO: Volpi di Arezzo.

MARCATORE: Nella ripresa, al 41’ Nestorovski.

NOTE: Ammoniti: Martinez Quarta, Llorente, Kokorin. Angoli: 9-3 per la Fiorentina. Recupero: 1’; 4’.

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