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Le alchimie di Gotti e la firma di Pozzo

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Visionari? Fin troppo ammirati dalle qualità del tecnico di Contarina? No, pragmatici. E oggettivi. L’Udinese ha vinto una partita fondamentale e molto della vittoria sta nella preparazione del match

UDINE. Adesso speriamo che Gino Pozzo in settimana abbia esercitato l’opzione per trattenere in Friuli Luca Gotti. Perché è giusto che i tifosi dell’Udinese, quando sperabilmente a fine estate potranno tornare negli stadi, si godano una stagione con una squadra organizzata dall’allenatore veneto.

Visionari? Fin troppo ammirati dalle qualità del tecnico di Contarina? No, pragmatici. E oggettivi. L’Udinese ha vinto una partita fondamentale e molto della vittoria sta nella preparazione del match. Ci è sembrato di vederla la lavagnetta dell’allenatore nel ventre del Friuli con le posizioni da tenere della sua squadra. Se hai la coperta corta, e quella dei bianconeri causa infortuni e squalifica era cortina, devi indovinare la gara tatticamente. E l’Udinese l’ha fatto.

Bloccata dietro, perché troppo importante era non perdere, ma anche pungente là davanti quando l’allenatore dalla panchina ha investito sulla vivacità dell’esordiente Braaf. Corre il ragazzino, non è apparso per nulla timido e ha dato uno slancio non da poco alla manovra bianconera.

È troppo la vittoria grazie al gol di Nestoroski, giocatore da noi spesso criticato, è vero, ma che però, va detto, con serietà pare abbia trovato una dimensione consona alla piazza in cui ha la fortuna di giocare? Forse, perché la banda di Gotti non è che abbia avuto poi molte altre occasioni per segnare, ma quel gol è stato l’apice di una seconda parte di ripresa fatta di pericolose ripartenze che, secondo noi, ha legittimato il successo.

Mancavano Deulofeu, la fantasia là davanti, e Pereyra, la classe e la concretezza al centro, c’erano tanti acciaccati, per questo la vittoria dell’Udinese, trascinata dai soliti Musso e De Paul, vale triplo. I punti sul redivivo Cagliari, la terzultima, restano dieci, tantissimi, il morale è alto, la sfida all’orizzonte col “sanremese” Ibra stimolante. Ci piacerebbe veder giocare finalmente al completo questa squadra da qui alla fine della stagione.

Poi vedremo come Gino Pozzo ridisegnerà la squadra con i 60 milioni sul conto della cessione di De Paul e Musso. Speriamo intanto abbia fatto fare o faccia fare presto una firma a Gotti. A proposito, chiediamo per un amico, dove sono gli adoranti dell’etere che fino a un mese fa chiedevano la testa del mister?

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