Llorente express, l'Udinese batte anche il Sassuolo

Un gol dello spagnolo a fine primo tempo, l’altro di Pereyra al 92’: Udinese a quota 32 punti, salvezza ipotecata

UDINE. Due a zero al Sassuolo, l’Udinese vince ancora e ipoteca la salvezza salendo a 32 punti. Gioca di rimessa l’Udinese, ma fa male a un sassuolo che a un certo punto in campo aveva anche quattro attaccanti veri. Un altro capolavoro di Gotti cui speriamo Gino Pozzo rinnovi il contratto vivaddio.

Decidono Llorente nel primo tempo e un gol di Pereyra nel recupero Udinese guardinga all’inizio, aspetta il Sassuolo che prova a fare la partita. L’obiettivo della squadra di Gotti è il solito: ripartire con le accelerazioni di De Paul e Pereyra appoggiandosi alla “boa” Llorente.

Contrariamente alla partita di mercoledì a San Siro, Gotti opta per l’unica punta, Nestorovski quindi è in panchina e a centrocampo ci sono Arslan e Walace assieme ai due argentini.

Sulle fasce Molina e Stryger-Larsen cui i tifosi dell’Associazione Udinese Club dedicano uno striscione per rincuorarlo dopo la “frittata” dell’ultimo minuto della gara col Milan. Dietro davanti a Musso il tecnico dà spazio dopo diverse settimane da titolare a De Maio accanto a Bonifazi e Nuytinck.

L’osservato speciale si chiama l’azzurro Locatelli, guardato a vista dai centrocampisti bianconeri. La prima vera azione da gol arriva dopo un quarto d’ora.

Il Sassuolo al 16’ va vicinissimo al gol con Berardi che imbecca Kyriakopulos che per poco beffa Musso sul primo palo, il portiere si salva in angolo. Il Sassuolo comincia a premere, e non poco. Al 24’ prima azione dell’Udinese, proprio Larsen dalla sinistra con un gran tiro impegna Consigli al 24’.

Quattro minuti dopo il portiere emiliano si supera su un diagonale di Llorente pescato alla grande da De Paul. Al 33’ dal limite dell’area su una ribattuta è lesto Walace che tira un missile alto di poco: rivedendo l’azione poteva far meglio. Passa l’Udinese al 42’, cross perfetto di Molina dalla destra e Llorente al volo, pur trattenuto da Ayhan (sarebbe stato rigore), da navigato bomber, beffa Consigli: 1-0. Ultimo pericolo del primo tempo con una punizione di Berardi alta di poco.

Il Sassuolo gioca, l’Udinese, con solo il 26% di possesso palla riparte e tira di più in porta (5 tiri contro 3): è il ritornello del primo tempo. De Zerbi dalla panchina può attingere a piene mani, specie tra gli attaccanti: Caputo e Djuricic entrano, fuori Raspadori e Traorè.

E il Sassuolo ricomincia a giocare cercando di alzare il ritmo della gara. Dopo un quarto d’ora De Zerbi si gioca anche la carta Defrel al posto di Ayhan, il Sassuolo ha quattro punte (vere) in campo: Berardi, Djuricic, Caputo e appunto Defrel. Riesce, però, ad essere ancora pericolosa l’Udinese al 65’, l’arbitro ferma il gioco per fuorigioco ma il gran tiro di De Paul che si stampa sull’incrocio dei pali è da cineteca.

Gotti non ha i cambi di De Zerbi, ma cerca vitalità e muscoli a centrocampo inserendo Makengo per Arslan. All’82’ grande occasione per De Paul che tira a botta sicura su perfetta imbeccata di Molina che si fa tutta la fascia destra a mille all’ora.

Para Consigli, sulla ribattuta Locatelli si sdraia e colpisce col braccio: rigore. Che però il Var annulla considerando in fuorigioco Molina al momento proprio del fallo di mano. All’85’ Gotti ricorre ancora ai cambi, Bonifazi infortunato lascia il posto a Becao che, stoicamente, nonostante il naso rotto, getta la maschera protettiva prima di entrare. In campo anche Nestorovski al posto di Llorente, autore di una grande partita. Su un’altra ripartenza all’87’ Stryger-Larsen, che cerca in tutti i modi di far dimenticare il fallo di mano di San Siro, impegna consigli con un gran tiro a giro dal limite.

All’88’ fucilata centrale di Djuricic e parata d’istinto di Musso. Il Sassuolo prova il tutto per tutto nei quattro minuti di recupero. Ma è l’udinese che chiude il match con Pereyra che conclude l’ennesima ripartenza bianconera.

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