Contenuto riservato agli abbonati

Il Pordenone a caccia di un po’ di continuità per conquistare la salvezza in anticipo

Sabato a Cremona, poi Frosinone in casa e Reggiana fuori. Mister Domizzi vuole evitare pericolose volate al fotofinish

PORDENONE. La missione salvezza è soltanto all’inizio e altre, dure, prove attendono il Pordenone e Maurizio Domizzi in questo finale di stagione. La partenza è stata però positiva.

Non era scontato cominciare il nuovo corso con la vittoria sulla Virtus Entella: la squadra si è sentita più responsabilizzata dopo l’esonero di Attilio Tesser e ha avuto una reazione, aiutata anche dalla tranquillità e dalla fiducia trasmessa da parte del nuovo tecnico. Ma non solo.

Aria nuova

In quarantotto ore l’ex difensore dell’Udinese non ha potuto fare stravolgimenti. Tuttavia ha cercato di dare un pizzico della sua impronta in un gruppo che già conosceva, visto il suo ruolo di allenatore della Primavera neroverde.

Con l’Entella si è visto un Pordenone maggiormente propositivo, capace di portare un numero maggiore di calciatori in area pronti a chiudere l’azione. La produzione offensiva è stata buona, per quanto anche agevolata dal fatto che la squadra ha trovato subito il gol dell’1-0.

La rete di Ciurria già al 4’ ha incanalato la partita sui binari neroverdi, non c’è che dire, ma va sottolineato che i ramarri sono stati capaci di battere con tre reti un rivale reduce da cinque risultati utili nelle ultime sette gare (e con soli cinque centri subiti). In altre parole: il 3-0, con l’ultima in classifica, era auspicato ma non era scontato.

L’ha sottolineato anche Misuraca nelle interviste dopo la partita. Il Pordenone, d’altronde, era consapevole del valore dell’avversario, battuto per 1-0 all’andata grazie a un rigore di Diaw. E tre gol in una gara li aveva messi a segno soltanto due volte negli ultimi quattro mesi.

Continuità

Al De Marchi si è tirato un sospiro di sollievo, va detto, soprattutto viste le ore concitate passate dopo l’impegno di Brescia. C’è però allo stesso tempo consapevolezza che nulla è stato ancora fatto.

I tre punti conquistati con i liguri devono essere solo l’inizio: per raggiungere la salvezza i dirigenti dei neroverdi sono convinti che ne manchino ancora altri sei. L’obiettivo è cominciare a portarli a casa già dalla trasferta di Cremona di sabato (il via alle 14, gara trasmessa anche dal canale Dazn1 – 209 di Sky).

Si vuole evitare di chiudere la pratica nelle ultimissime giornate di campionato, quando la squadra di Domizzi affronterà tre match a Lignano: quello con la Salernitana il 24 aprile, quello con il Pisa il 27 (per il recupero) e quello con il Cosenza il 7 maggio. Il 1° maggio è invece in programma l’unico incontro in trasferta (al Penzo col Venezia).

Prima di questo ciclo, ci sono i match con Cremonese, Frosinone (al Teghil) e Reggiana (in Emilia): a riguardo è lecito pensare positivamente, visto il risultato di lunedì.

Covid

Nella strada verso la salvezza, lo staff tecnico spera che il coronavirus non abbia lasciato il segno tra i dodici calciatori rientrati dopo la positività. Con i liguri il gruppo ha giocato più col cuore che con le gambe ma non sempre l’anima, specie per i negativizzati, potrà avere la meglio sulla condizione fisica.

Anche questo aspetto dovrà essere eventualmente fronteggiato e superato ma intanto, dopo i tre punti ottenuti con l’Entella, ogni problema sembra essere superabile. —


 

Vellutata di asparagi al latte di cocco

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi