Un palo nega l'impresa alla Manzanese, a Trento finisce senza reti il big match di serie D

L'attaccante Gnago ha lottato contro i difensori centrali del Trento

Orange a lungo padroni del campo nel recupero in casa della capolista, nella ripresa Nicoloso centra il montante a portiere battuto. I friulani restano secondi a sei lunghezze dalla battistrada

TRENTO. Questione di centimetri. Sul sinistro ravvicinato di Nicoloso (ben servito da Fyda), al 18’della ripresa, la Manzanese ha sognato per un istante il colpaccio in casa della capolista, prima che il palo risputasse in campo quel pallone che il portiere di casa Cazzaro aveva solo potuto seguire con lo sguardo. 
Un gol che avrebbe ufficialmente riaperto il campionato, ma così non è stato. Il Trento, grazie al nulla di fatto nel recupero della 13ª giornata di andata che metteva di fronte le prime due del girone C, ha mantenuto sei punti di vantaggio sui friulani: un punto che vale come una vittoria per i gialloneri trentini, come confermano i festeggiamenti locali a fine incontro. 
Nella delusione per il risultato finale, tuttavia, mister Roberto Vecchiato (che a Trento si presentava sia come ex giocatore, sia come ex allenatore) può ritenersi soddisfatto perché la sua squadra non ha solo tenuto testa alla capolista (realmente pericolosa in due sole occasioni, con la parata di Dare su Ferri Marini nel primo tempo e il gol annullato per fuorgioco a d Aliu nella ripresa), è stata anche capace di metteral alle corde. Soprattutto dal finale di prima frazione in poi, quando un infortunio ha costretto Zupperdoni a lasciare il campo per far spazio a Nicoloso, subito entrato in partita e capace (per le sue caratteristiche) di regalare più peso offensivo alla manovra. 
Una crescita sottolineata a fine gara anche dal presidente degli orange, Filippo Fabbro, pronto a promuovere i suoi per l’atteggiamento e il gioco mostrato «in una ripresa dove è stata la Manzanese a provarci di più. Peccato per quel palo, avrebbe potuto cambiare tante cose, non solo la partita odierna, ma la prestazione offerta dalla Manzanese resta comunque un altro passo avanti di questo progetto». 

Manzanese, pari con Trento: la soddisfazione del presidente Fabbro

LA CRONACA
Qualche novità nello schieramento iniziale dei seggiolai con il tecnico Vecchiato che nel consueto 4-3-1-2 avanza Zupperdoni a centrocampo, sistema Duca come laterale difensivo a destra e rilancia al centro dell’attacco l’ivoriano Gnago. Nelle battute iniziali sono il tatticismo e l’agonismo a prevalere, con le due squadre attente principalmente a non scoprirsi, complici anche i moduli speculari. Il Trento, tuttavia, trova maggior spinta sulla destra e al 18’ costruisce la più limpida occasione della prima frazione: Da Re rinvia male con i piedi, Gatto trova subito la verticalizzazione per Ferri Marini che entra in area e spara il sinistro, ma il portiere orange rimedia chiudendogli lo specchio della porta.
La Manzanese comincia a scrollarsi di dosso la tensione della partita che può valere una stagione e al 20’ risponde: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Gnago raccoglie la palla in area e conclude di sinistro, sfiorando il palo. Il Trento si rifà pericoloso al 25’ con Pilastro che scheggia il palo con un velenoso diagonale dai 20 metri.
Per mister Vecchiato il primo vero problema arriva tuttavia al 29’, quando è costretto a rinunciare al dinamismo in mezzo al campo di Zupperdoni che, acciaccato, lascia il posto a Nicoloso: non cambia, però, il modulo, con l’attaccante che si adatta (subito e bene) al ruolo di mezzala. Gli orange prendono coraggio, riescono subito ad alzare il baricentro e a prendere possesso della mediana, dove giganteggia Nchama e al 39’ ci prova Fyda, ma il suo destro su punizione da posizione defilata è facile preda di Cazzaro. Il Trento perde metri e sicurezza e al 42’, a seguito di un rimpallo, Nicoloso spara il sinistro a colpo sicuro, trovando però l’opposizione di Dionisi. Nel finale di frazione sale anche il nervosismo, con Boscolo Papo e Aliu ammoniti per reciproche scorrettezze.
Un intervento in scivolata del difensore Federico Bevilacqua
Nella ripresa il Trento si presenta con Galazzini al posto dell’acciaccato Bran nel ruolo di terzino destro, ma la partita si vivacizza soprattutto per merito di una Manzanese che, grazie alle sicurezze regalate in difesa da un Felipe autore di due coperture da togliersi il cappello, comanda a lungo il gioco (a tutto campo l’apporto in costruzione di Moras) e costringe il Trento a coprirsi per ripartire in contropiede, con il tecnico trentino Parlato che corre ai ripari inserendo un difensore (Ronchi) per un attaccante (Ferri Martini), passando a un più prudente 3-5-2.
Dopo un tiro alto di Aliu al 17’, però, i seggiolai replicano subito, con l’azione che al 18’ potrebbe regalare un copione diverso alla partita e al campionato: Moras innesca un rimpallo sulla trequarti, Fyda ci crede e a destra trova il fondo, servendo al centro per l’accorrente Nicoloso che anticipa i difensori e di piatto sinistro supera Cazzaro, con la palla che viene però risputata in campo dal palo.
L'azione conclusa dal sinistro di Nicoloso che si stampa sul palo
Il Trento cerca di spezzare la pressione della Manzanese con una ripartenza di Galazzini al 22’: palla a Caporali che spara alle stelle. Il Trento al 28’ va anche in gol con Aliu, ben servito ancora da Galazzini, ma la rete viene annullata per fuorigioco.
La Manzanese non si scompone e torna a premere, ma il fortino del Trento (ben difeso dai due centrali Trainotti e Dionisi) regge. Ci prova Nchama al 44’, ma il suo tiro è troppo debole per impensierire Cazzaro. L’ultimo brivido al 48’ con Moras che si libera bene sulla trequarti ma una volta al limite conclude male.
Nota dolente nel finale per la Manzanese, con Nchama che lascia il campo claudicante per un problema muscolare da valutare.
Il centrocampista Nchama si fa aiutare da un compagno dopo l'infortunio muscolare
TRENTO               0
MANZANESE       0
TRENTO (3-4-2-1) Cazzaro 6, Contessa 6 (38’st Tinazzi sv), Trainotti 7, Caporali 6, Belcastro 6 (29’st Osuji sv), Aliu 6.5, Bran 6 (1’st Galazzini 6.5), Gatto 6, Dionisi 6.5, Pilastro 6.5 (25’st Santuari 5.5), Ferri Marini 6 (15’st Ronchi 6). All. Parlato 6.
MANZANESE (4-3-1-2) Da Re 6, Duca 6, Felipe 7, Bevilacqua 6.5, Cecchini 6.5, Zupperdoni 6 (26’pt Nicoloso 7), Boscolo Papo 6 (12’st Casella 6), Nchama 7, Moras 7, Gnago 6.5, Fyda 6 (33’st Nastri sv). All. Vecchiato 6.5.
Arbitro Restaldo di Ivrea 6.
Note Recuperi 0’e 3’. Ammoniti: Boscolo Papo, Aliu, Bevilacqua, Gatto.

Vellutata di asparagi al latte di cocco

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