Ciurria si scatena: Frosinone travolto e Pordenone a un passo dalla salvezza

LIGNANO. Tre partite e due vittorie, en-plein al Teghil per Maurizio Domizzi alla guida del Pordenone. E quella che ottiene al cospetto del Frosinone, riscattando il ko rimediato nella semifinale play-off della scorsa stagione, ha un sapore particolarmente dolce, perché avvicina sensibilmente i ramarri all’agognata salvezza in serie B. La sconfitta del Cosenza a Pisa e quella della Reggiana a Reggio Calabria allungano infatti la classifica nella zona calda: se il campionato finisse oggi, non ci sarebbe neppure bisogno di disputare i play-out, perché le ultime quattro retrocederebbero direttamente, stanti i cinque punti di distacco tra quintultima e quartultima. Inoltre i ramarri, che hanno pure raggiunto e “coinvolto” nella mischia i ciociari,  devono ancora recuperare (il 27 aprile) la gara casalinga con il Pisa. Se martedì dovesse vincere a Reggio Emilia, insomma, sarebbe praticamente fatta.


Due le novità nell’undici di base per Domizzi, che rispetto al match di Cremona schiera Camporese al centro della difesa assieme a Barison (fuori Bassoli) e Scavone mezzala sinistra richiamando in panchina Magnino.


Il Pordenone parte comprensibilmente un po’ contratto, timoroso. Anche il Frosinone sembra prudente. Col passare dei minuti, però, i padroni di casa prendono coraggio e campo, sospinti da un Ciurria che continua a dimostrarsi in grandissima forma. Dopo un tentativo velleitario di Kastanos dalla distanza (parata facile di Perisan), in tre minuti il “fante”, sempre più uomo-squadra, fredda i rivali con una splendida doppietta. La rete dell’1-0 la firma al 19’: sugli sviluppi del primo corner per i padroni di casa, Musiolik di testa mette in mezzo un cross di Falasco. Ciurria è il più lesto di tutti a fiondarsi sull’assist del polacco, inserendosi alle spalle di tutti, presentandosi a tu per tu con Bardi e non lasciandogli scampo. Poco dopo Zammarini sfrutta un errato disimpegno difensivo di Salvi, gli ruba palla, va in percussione e innesca il compagno sulla corsia mancina: controllo preciso e sinistro chirurgico sul palo opposto.


Il Frosinone sembra suonato come un pugile, prova però a reagire. Ma i neroverdi possono gestire la gara nel modo a loro più congeniale, difendendo cioè compatti per rimanere in agguato con le ripartenze. Al 41’ lo scatenato Ciurria va vicino alla tripletta, provando a piazzarla di testa su traversone ancora di Zammarini, ma stavolta sbaglia mira.


La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo, con un’altra occasione per Ciurria che, ancora imbeccato da Musiolik, si “beve” Brighenti ma conclude debole da buona posizione. Neroverdi in controllo, che provano un brivido all’11 su colpo di testa di Kastanos fuori non di molto. Grosso mischiare le carte con un paio di cambi, Domizzi toglie Calò (ammonito, salterà la Reggiana per squalifica, come Musiolik) e inserisce Magnino, affidando la regia a Scavone: non su cede più nulla, il Pordenone la conduce in porto in scioltezza.
 

Nel 34° turno succede di tutto, soprattutto nei secondi tempi. A parte il Lecce che espugna Vicenza, nelle altre sfide prevale il fattore campo. Vittoria in rimonta della Salernitana 1919, Empoli ormai a un passo dal ritorno in serie A dopo il successo sul Brescia. Il risultato dell’anticipo aveva spaventato i neroverdi, agganciati dall’Ascoli vittorioso a Ferrara sulla Spal, sospiro di sollievo in questo sabato pere le sconfitte delle altre rivali play-out, il Cosenza ko a Pisa e la Reggiana battuta in Calabria dalla Reggina.
 

Intanto il Consiglio direttivo della serie B sta per deliberare un “allungo” del campionato di una settimana dopo lo stop dell’Asl di Pescara alla squadra abruzzese. Non però dopo questo fine settimana (con quindi il rinvio sia del turno infrasettimanale sia del turno in programma il prossimo weekend), ma da dopo il 24 aprile per permettere al Pescara di recuperare le tre gare (nelle date del 27 aprile e del 1 e 4 maggio) rinviate a causa dello stop imposto dalle autorità sanitarie. Le ultime due giornate di campionato andrebbero poi in scena il 7 e 10 maggio con lo slittamento, probabilmente di qualche giorno, dei play off. Si attende ora solo la conferma ufficiale da parte della Lega B.
 

PORDENONE-FROSINONE 2-0

PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Berra, Camporese, Barison, Falasco; Misuraca (40′ st Vogliacco), Calò (10′ st Magnino), Scavone; Zammarini; Ciurria (40′ st Biondi), Musiolik (28′ st Butić). A disp.: Bindi, Stefani, Banse, Pasa, Bassoli, Mallamo, Chrzanowski, Rossetti. All. Domizzi.

FROSINONE (4-3-2-1): Bardi; Salvi (41′ st Brignola), Brighenti, Szyminski, Zampano; Rohden (14′ st Novakovich), Maiello, Carraro (1′ st Tribuzzi); Ciano (1′ st Millico), Kastanos; Iemmello (33′ st Parzyszek). A disp.: Iacobucci, Marcianò, Capuano, Curado, Gori, D’Elia, Vitale. All. Grosso.

Arbitro: Maggioni di Lecco. Assistenti: De Meo di Foggia e Lanotte di Barletta. Quarto ufficiale: Illuzzi di Molfetta.

Marcatori: al 19′ e al 22′ del primo tempo Ciurria.

Note: ammoniti Rohden, Misuraca, Calò, Musiolik, Salvi e Brignola. Angoli 1-3. Recupero: 0′; st 4′.
 

Le altre partite della 34a giornata

Spal-Ascoli 1-2

Empoli-Brescia 4-2

Vicenza-Lecce 1-2

Monza-Cremonese 2-1

Pisa-Cosenza 3-0

Reggina-Reggiana 2-1

Salernitana-Venezia 2-1

Cittadella-Chievo 1-0

Pescara-Entella rinviata a martedì 27° aprile

La classifica

Empoli 66 punti, Lecce 61, Salernitana 60, Monza 55, Venezia 53, Spal e Cittadella 50, Chievo 48, Reggina 47, Brescia 44, Cremonese e Pisa 43, Vicenza 41, Pordenone e Frosinone 40, Ascoli 37, Cosenza 32, Reggiana 31, Pescara 28, Entella 22.

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