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L’Udinese butta via 82 minuti perfetti, a Ronaldo ne bastano sei per far felice la Juventus

Ronaldo firma il provvisorio pareggio al 38' della ripresa battendo Scuffet su calcio di rigore

Una doppietta del portoghese nel finale condanna i friulani che, dopo il gol di Molina al 10' del primo tempo, avevano gestito con personalità il vantaggio

UDINE. Perdere una partita quasi vinta. È riuscita anche in questo un’Udinese tatticamente perfetta per 82 minuti.
I bianconeri di Gotti, passati subito in vantaggio con il secondo gol consecutivo di Molina e capaci di tenere a bada la squadra di Pirlo, ci hanno ancora una volta messo del loro rimediando il quinto rigore contro di fila nelle ultime cinque giornate (stavolta braccio ingenuo di De Paul in barriera) per poi farsi sorprendere allo scadere dal solito Cristiano Ronaldo.
 
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Dopo l’infortunio in allenamento dell’olandesino Braaf e con Llorente sempre condizionato dai problemi alla schiena mister Gotti affronta l’ennesima partita con l’attacco in piena emergenza confermando Pereyra come spalla tuttofare di Okaka per un 3-5-1-1 che presenta tra i pali la novità di giornata: con Musso appiedato dal giudice sportivo a difendere la porta c’è Scuffet, alla prima da titolare in serie A dopo due anni e mezzo.
 
A sua protezione la collaudata difesa a tre con Bonifazi centrale, Becao sul centrodestra e Nuytinck sul centrosinistra, con Walace perno centrale di una mediana che ha ancora in Arslan e capitan De Paul le mezzali e in Molina e Stryger Larsen i due stantuffi di fascia.
 
Sul fronte opposto Pirlo, che recupera Danilo come terzino destro, si affida al 4-4-2 avanzando l’ex Cuadrado come esterno alto a destra e rilanciando Bernardeschi sulla corsia mancina, con coppia centrale di centrocampo formata da Bentancur e McKennie. Davanti ancora il duo Dybala-Cristiano Ronaldo.
 
Dopo i saluti di rito tra gli amici De Paul e Dybala, la Juventus prova a imporre il suo gioco, ma l’Udinese si dimostra subito solida e al 5’ bussa per prima: spunto di Stryger Larsen sulla sinistra, duetto ai 20 metri con pereyra che gli lascia spazio per il dstro, ma la conclusione è una telefonata per Szczesny, che blocca.
 
I bianconeri torinesi, per l’occasione in divisa arancione, soffrono la superiorità numerica a centrocampo dell’Udinese che al 10’ piazza il colpo. A metterci lo zampino, manco a dirlo, è De Paul che sulla trequarti si guadagna una punizione (fallo di McKennie): l’argentino batte subito facendo fare una figuraccia agli juventini e innesca Molina che, entrato in ara dalla destra scocca un fendente in diagonale sul quale l’intervento di Szczesny non riesce a evitare la rete.
 
Per il “diez” è l’ottavo assist stagionale, per l’esterno è il secondo gol consecutivo dopo quello che aveva aperto le marcature nella vittoriosa trasferta di Benevento. Per l’Udinese, invece, è il ritorno al gol allo stadio Friuli (mancava dal 6 marzo, contro il sassuolo) dopo i tre passaggi a vuoto contro Lazio, Torino e Cagliari.
 
La squadra di Gotti può fare la partita che predilige, aspettando per ripartire, ma la Juve centralmente dimostra di avere poche risorse contro il muro friulano, rinforzato dal solito contributo in ripiegamento di Pereyra.
 
Sulle fasce Bernardeschi e Cuadrado sono i più coinvolti nel tentativo di arginare la muraglia friulana, ma con CR7 e Dybala propensi ad andare a cercarseli i palloni è l’assenza di un vero riferimento offensivo ad agevolare i padroni di casa.
 
Con il passare dei minuti, però, la pressione degli ex campioni d’Italia cresce e al 27’, sull’angolo di Cuadrado, McKennie trova l’inserimento giusto, ma in tuffo incorna sul fondo di un niente.
 
Al 34’ Bentrancur trova il corridoio centrale per Dybala che dal limiete scarica il destro, ma Scuffet si fa trovare pronto bloccando in due tempi. È il primo tiro nello specchio della porta della Juventus, che torna a rendersi pericolosa al 37’: sugli sviluppi di una punizione di Dybala dalla sinistra Scuffet si fa trovare fuori posto, ma l’incornata in anticipo di Ronaldo sul portiere friulano termina alta sopra la traversa.
 
Nessun cambio nell’intervallo, con l’Udinese che riparte con autorità e al 7’ torna pericolosa: Okaka lavora di fisico una palla in area, palla ad Arsaln che trova lo spazio per il sinistro, ma non la porta.
 
La Juve prova il forcing, anche se le idee sembrano poche e al 14’ è CR7 a prendersi l’onere di dare la scossa: il portoghese libera il sinistro dalla distanza, ma Scuffet non si fa sorprendere.
 
Al 20’ Pirlo prova a rianimare un attacco inspiegabilmente svogliato (visto il traguardo Champions tutto da raggiungere) inserendo Morata per Dybala, ma trenta secondi più tardi è Stryger Larsen a sfiorare l’eurogol con un destro a giro dal limite che sfiora il montante.
 
Al 27’ Gotti decide di dare un segnala ai suoi inserendo un’arma offensiva come Forestieri al posto di Arslan.
 
Al 37’, però, la storia si ripete; punizione dai 25 metri di Ronaldo, De Paul allarga colpevolmente il braccio in barriera e mette la sua firma sul quinto rigore consecutivo concesso dall’Udinese nelle ultime cinque giornate.
 
Dal dischetto CR7 non perdona riportando in parità una partita che l’Udinese aveva saldamente in mano.
 
La contromossa di Gotti è immediata: fuori Bonifazi e dentro Samir, ma la Juve ora ci crede e all’89’ arriva la beffa per l’Udinese: cross dalla sinistra di Rabiot, sul secondo palo Ronaldo anticipa di testa Samir, che poi sfiora la conclusione mettendo fuori causa uno Scuffet comunque non esemplare.
 
UDINESE      1
JUVENTUS   2
 
UDINESE (3-5-1-1): Scuffet 5.5; Becao 6, Nuytinck 6.5 (47’ st Ouwejan sv), Bonifazi 6.5 (39’ st Samir 5); Molina 7, De Paul 5.5, Walace 6, Arslan 6.5 (27’ st Forestieri 6), Stryger Larsen 6.5; Pereyra 6.5; Okaka 6. In panchina: Gasparini, Piana, Makengo, Micin, Llorente, Palumbo, De Maio, Zeegelaar. Allenatore: Gotti 6.
 
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny 5.5; Danilo 6, Bonucci 5.5, De Ligt 6, Alex Sandro 6; Cuadrado 6 (40’ st Correia sv), Mckennie 5.5 (40’ st Rabiot 6.5), Bentancur 5, Bernardeschi 5 (14’ st Kulusevski 6); Dybala 5.5 (21’ st Morata 5.5), Cristiano Ronaldo 7. In panchina: Pinsoglio, Buffon, Chiellini, Arthur, Ramsey, Dragusin, Vrioni. Allenatore: Pirlo.
 
ARBITRO: Chiffi di Padova.
 
MARCATORI: Al 10’ Molina; nella ripresa, al 38’ Cristiano Ronaldo (rig), 44' Cristiano Ronaldo.
 
NOTE: Ammoniti: Arslan, Pereyra, De Paul. Angoli: 6-2 per la Juventus. Recupero: 0’; 5’.
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