Caravello la cannibale «Ho portato il Friuli sul tetto dell’Europa»

Storico poker per il libero udinese con l’Imoco Conegliano Il trionfo europeo dopo scudetto, coppa Italia e supercoppa

VERONA

Da Martignacco alla conquista della Champions League. Per il suo 27º compleanno (che festeggerà domani) Lara Caravello si è regalata – e ha regalato al Friuli – la coppa più prestigiosa, a coronamento di una stagione semplicemente stellare, in cui la “sua” Imoco Conegliano ha vinto praticamente tutto: Supercoppa, Coppa Italia, scudetto e Champions League.


Contro la formazione turca del Vakif Istanbul (battuto da 3-2 dopo 146 minuti di emozione pura) la giocatrice udinese, fino alla scorsa stagione nelle fila di Martignacco in A2, ha dato un contributo importante in seconda linea, facendo la differenza, in particolare, nel secondo e nel quarto set.

Al termine delle partite tutti gli occhi sono puntati su chi ha messo a terra più palloni, dimenticando però che i punti si costruiscono grazie ad una ricezione precisa e ad una difesa attenta. È giusto ricordare che la stella della finale di sabato è stata Paola Egonu, che con 40 punti contro 33 ha vinto la sfida con Haak, ma la prestazione di Lara non è passata inosservata.

Coach Daniele Santarelli l’ha mandata in campo nelle fasi finali di tutti i set, eccezion fatta per il tiebreak, in cui ha ritenuto di schierarla all’inizio, per dare fin da subito efficacia alla battuta e ai fondamentali di seconda linea. Ingaggiata dallo scorso luglio come secondo libero in sostituzione di Moki De Gennaro, sabato ha giocato come banda per il giro dietro, soluzione che, in questa stagione, Santarelli ha adottato spessissimo. Durante la partita ha ricevuto con il 100 per cento di positività, ha battuto in maniera insidiosa (senza commettere errori) e ha difeso in maniera spettacolare, consegnando nelle mani di Wolosz delle palle decisive. «Sono felicissima, non ho parole per descrivere quello che provo in questo momento – ha commentato a caldo –. Sto piangendo dalla felicità. È stata una vera finale, contro una squadra molto forte e sapevamo che dovevamo dare il massimo per ottenere la vittoria. Niente di più bello che finire la stagione così».

Insieme a lei hanno alzato la Coppa al cielo anche la friulana Ilenia Marin (fisioterapista della squadra) e Giulia Gennari, che, come Lara, ha vestito la maglia di Martignacco prima di spiccare il volo verso l’altissimo livello. Lara Caravello è stata la bandiera della Libertas Martignacco, società con cui ha sempre avuto un rapporto speciale, in primis con l’ex presidente Bernardino Ceccarelli. Sabato in tanti erano incollati davanti alla tv a fare il tifo per lei: umile, generosa e mai sopra le righe, è una giocatrice amatissima in Friuli. —



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