Hamilton conquista il Portogallo Max secondo, anonime le Ferrari

Il sette volte iridato consolida il primato precedendo Verstappen a Portimao Leclerc sesto si inchina anche alla McLaren di Norris, Sainz fuori dai punti 

PORTIMAO

Il regno di sua maestà Lewis è più saldo che mai. Con buona pace di Verstappen e di una Red Bull che sulle montagne russe di Portimao sono riusciti a mettere in discussione solo nei primi giri lo strapotere del sette volte campione del mondo, al quale ancora una volta hanno assistito da (molto) lontano tutti gli altri. A cominciare dalle Ferrari, mai apparse in grado di avvicinarsi non solo alle Mercedes e alle due Red Bull, ma anche alla McLaren di Norris: per Leclerc solo un anonimo sesto posto, nemmeno a punti Sainz (alla fine undicesimo).


Dopo “l’oltraggio” di Imola (vittoria dell’olandese), il Gran Premio del Portogallo ha ristabilito le gerarchie, mettendo in mostra una ritrovata superiorità tecnica della Mercedes che non ha lasciato scampo al grande rivale Max Verstappen, nonostante a quest’ultimo fosse anche riuscito il sorpasso al settimo giro, sfruttando la ripartenza dopo la safety car entrata in pista a seguito di un tamponamento in pieno rettilineo di Raikkonen ai danni del compagno di squadra (all’Alfa Romeo) Giovinazzi. L’olandese è però dovuto subito tornare alla realtà, con Hamilton che in pochi giri dalla terza posizione è risalito fino al comando, dopo aver fulminato anche il solito, arrendevole, Bottas. Dietro alle big (quarta l’altra Red Bull del messicano Perez, le Ferrari hanno cominciato a perdere colpi anche rispetto a una McLaren più viva grazie all’ottimo Norris, con Leclerc che ha dovuto sudare per tenere a distanza le Alpine di Ocon e del due volte iridato Alonso: settimo il francese, ottavo lo spagnolo.

Nel finale si è invece sgretolato l’obiettivo di andare a punti della Ferrari di Sainz, che alla partenza era riuscito a prendersi provvisoriamente il quato posto sfruttando la mescola più morbida di pneumatici: una strategia che alla fine lo ha però condannato.

A sorridere, alla fine, è insomma sempre lui: Lewis Hamilton: «È stata una gara davvero difficile a livello fisico e mentale - le parole del britannico a fine gara -. Tenere tutto insieme non è stata una passeggiata, con questo vento era semplice sbagliare. Sono partito bene come Valtteri, poi ho perso la posizione nella ripartenza e non ero per niente felice di questo. Ho cercato di mettermi nel modo migliore possibile e poi ho sfruttato un errore di Max per attaccarlo e ci sono riuscito all’ultimo settore. Con Valtteri ho dovuto provare più attacchi prima che le gomme fossero distrutte e sono riuscito a passarlo di precisione. Ma gli altri sono sempre lì, dobbiamo subito sintonizzarci sulla prossima gara, non abbiamo troppo tempo per le analisi». —

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