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Il Pordenone è in ritiro a Lignano dopo essersi complicato la vita

La preoccupazione di mister Domizzi

La brutta sconfitta a Reggio Emilia rimette in discussione la salvezza dei ramarri. Serve mettersi al sicuro prima dello scontro diretto all’ultimo turno con il Cosenza

PORDENONE. Perdendo a Reggio Emilia, al cospetto di una squadra modesta, il Pordenone si è complicato la vita da solo. A 270’ dal termine del campionato la strada verso la salvezza si è fatta più ripida di quanto già lo era.

Tuttavia nulla è compromesso: la questione rimane nelle mani dei neroverdi, che devono riprendere a fare punti senza pensare ai risultati (e al calendario) delle rivali.

Ne servono quattro per chiudere la questione, da conquistare il prima possibile, magari già tre dalla difficile sfida di martedì (alle 14) con la Salernitana, terza in classifica e in lotta per il salto diretto in serie A.

Bisogna evitare di giocarsi il tutto per tutto nella gara al Teghil con il Cosenza, in programma lunedì prossimo e che chiude la stagione regolare.

Per tenere alta la concentrazione la squadra di Maurizio Domizzi ha raggiunto già domenica il ritiro di Lignano.

Dopo l’allenamento al De Marchi è partita verso la località marittima, in modo da compattarsi in vista dell’incontro con i campani, reduci da un pesante rovescio per 3-1 in casa col Monza.

Sulla carta lo scontro è complicato, visto il valore dell’avversario e le motivazioni che lo anima. Tuttavia il campionato di serie B ha dimostrato che nulla è impossibile: chi si aspettava, due giorni fa, il successo dell’Ascoli sull’Empoli e il blitz del Cittadella a Lecce?

Il Pordenone può battere la Salernitana, anche perché l’ha già fatto nel girone d’andata grazie al 2-0 all’Arechi.

Non dovrà essere il gruppo visto all’opera a Reggio Emilia dove sono mancate pure quella cattiveria e quell’attenzione capace di contraddistinguere la gestione Domizzi.

Vincere con la formazione di Castori può risultare cruciale. Salire a quota 44 a 180’ dal termine metterebbe i ramarri al riparo da tanti pericoli. Poi col Venezia servirebbe fare un ulteriore passo, ma è un discorso casomai da affrontare da domani pomeriggio.

Di fronte due avversari in ballo per la A, è vero, ma alle altre concorrenti non va molto meglio. Il calendario peggiore ce l’ha il Cosenza, che affronta prima l’Empoli (che può festeggiare la promozione in) e il Monza.

L’Ascoli affronta Reggina e Cittadella, squadre che si giocano i play-off, anche se arrivando da quattro vittorie di fila i bianconeri sembrano non potersi fermare.

Occhio alla Reggiana, rivitalizzata e che sfida un Pescara ormai spacciato e una Spal in crisi.

Difficile fare pronostici, sbagliato affidarsi ai risultati della altre: serve solo pensare a se stessi e conquistare quanto manca per arrivare al traguardo. È ciò di cui ancora c’è bisogno dopo l’inopinato ko di Reggio Emilia. —


 

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