Scafati battuta, l’Old Wild West va

Giuri super guida alla vittoria gli uomini di Boniciolli al Carnera nel posticipo

UDINE. Scafati battuta, sconfitta di Napoli “vendicata” e cammino ripreso. L’Old Wild West nel posticipo del lunedì 88-83 conquista la seconda vittoria su tre partite nella seconda fase contro una squadra forte, con valanghe di punti nelle mani e mai doma fino alla fine.

Del resto, si affrontano le migliori squadre di serie A2, equilibrio e spettacolo in queste partite prima dei play-off sono dunque assicurati.

Primo quarto in equilibrio, 18-20 per gli ospiti con tra gli uomini di Boniciolli un ottimo Giuri. Però, nella seconda frazione dopo tre minuti i campani volano avanti 21-30 grazie a un parziale di 12-3 a cavallo dei due quarti grazie a percentuali al tiro da tre punti molto elevate. Udine, tuttavia, nonostante la sconfitta di Napoli, dimostra di essere in fiducia, e si rifà sotto con un gran parziale e anzi opera il controsorpasso (36-32) grazie essenzialmente alla coppia Johnson-Amato, che colpiscono da tre punti e costringono a metà quarto coach Finelli a parlarne su.

Inutile, l’inerzia nel finale di quarto è tutta per i padroni di casa. Da segnalare: canestro dall’angolo da tre di Deangeli, schiacciata in contropiede di Johnson dopo palla recuperata e tuffo di Pellegrino a contendere una palla in attacco a dimostrazione che, quando è in fiducia, al centro siciliano nulla è precluso.

Scafati lima lo svantaggio a metà partita solo grazie a un gran canestro di Thomas (44-38), un americano che in quanto a tecnica di tiro non ha da imparare da nessuno.  

Si riparte e il trend riprende: Scafati si rifà subito sotto riportando la partita in equilibrio. Una cosa è chiara: quando Udine difende forte e riesce a correre in contropiede, anche con i suoi lunghi, è dura per tutti. In questa fase bravo sia in attacco che in difesa Italiano che però si carica subito di 4 falli e deve uscire.

Ma Scafati è lì con ottime percentuali dalla lunga distanza (che ha anche Udine) e quando può correre e tirare da fuori in transizione fa male. Controsorpasso (51-53) a metà terzo quarto e time-out obbligato di Boniciolli.

Tirano tutti da fuori tra i campani, bravi anche nel conquistare tanti rimbalzi offensivi inserendosi nelle disattenzioni dei ragazzi del West, era il miglior attacco del girone rosso, quello della prima fase e qualcosa voleva pur dire. Ora la banda di Finelli guida la partita nel punteggio e, di nuovo, nel ritmo e conseguentemente nell’inerzia con un Sergio in spolvero.

Boniciolli ci prova con la zona mista ottima in Coppa Italia per fermare i rivali. Non è perfetta, però, Udine: le triple di Antonutti e Amato tengono in scia l’Old Wild West. Fine terzo quarto: 65-69.

Obiettivo numero uno per i friulani: fermare, ad esempio, il fromboliere Marino. Intanto Giuri, scatenato, con un paio di triple propizia un nuovo sorpasso a 6’ dalla fine (73-72), è lui che si carica sulle spalle una Old Wild West che ora trova difficoltà enormi a fermare Palumbo, giovane arrivato dalla Fortitudo Bologna dal grande talento.

Udine adesso ha bisogno di Johnson, come il pane.  E la tripla di DJ arriva per un 76-76 a 4’ dalla fine che fa presagire all’ennesimo finale al cardiopalma. No, DJ ne piazza pure un’altra di bomba. E la difesa degli uomini di Boniciolli soprattutto chiude ermeticamente l’area non consentendo più a Thomas e company di giocare al loro ritmo.

Chi decide la partita? Semplice, un fantascientifico Giuri, canestro da tre (5 su 7 alla fine) e 84-76 a 1’50” dalla fine del match. Scafati non molla di un metro con Marino e Thomas, Udine attacca con tre punti di vantaggio a 30” dalla fine, Deangeli subisce fallo e con un tiro libero regala i quattro punti che risulteranno decisivi. Thomas, poi, commette infrazione di passi e la partita è in ghiaccio, Antonutti la chiude dalla lunetta.

Avanti così: domenica sera posticipo di fuoco a Forlì. Più si risale la classifica e più dolce sarà la griglia play-off.

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