Pordenone a caccia dei punti salvezza contro la Salernitana: vietato fare calcoli

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Domizzi: «Loro sono forti, alla mia squadra chiedi tre cose: fiducia nei propri mezzi, ferocia agonistica e positività»

PORDENONE. I calcoli, il Pordenone, non li ha mai fatti. Ha sempre guardato se stesso e a maggior ragione lo deve fare adesso, specialmente dopo il ko con la Reggiana. Conta solo ottenere un risultato positivo oggi, con la Salernitana, terza forza del campionato, attesa a Lignano per il 36º turno di campionato. La salvezza in serie B passa anche attraverso alcune imprese: la squadra neroverde, già capace di battere i campani all’andata, può e deve mettere nel mirino il colpo grosso per salire a quota 44 punti e continuare a tenere le rivali alle sue spalle.

Maurizio Domizzi, tecnico dei ramarri, conta sul fatto di avere praticamente tutti a disposizione – convocato per la prima volta Finotto, può giocare il finale di match – ma soprattutto sul fattore casa. Al Teghil non ha mai perso e la squadra sul litorale è reduce da cinque risultati utili di fila. Non lo era a inizio campionato, l’impianto di Lignano, lo è diventato col passare del tempo, per quanto i pareggi con Ascoli (28 febbraio) e Pescara (13 marzo) non siano stati accolti come un trionfo. Certamente con l’arrivo dell’ex difensore dell’Udinese il Pordenone ha vinto (con Entella e Frosinone) e pareggiato con una rivale tosta (Pisa). Non basta, però: serve fermare la Salernitana, che come i ramarri vuole ripartire dopo una sconfitta. «Il nostro avversario è forte, lo sappiamo, ma visto il momento del torneo una rivale vale l’altra – ha riflettuto Domizzi –. Siamo alla terzultima giornata, dobbiamo pensare a conquistare punti indipendentemente da chi troviamo di fronte. Ai miei chiedo convinzione nei propri mezzi, ferocia ma soprattutto positività: non dobbiamo essere negativi, sarebbe un suicidio vista la posizione di classifica che occupiamo».

Da parte sua il tecnico fa bene a infondere ottimismo: in fin dei conti il Pordenone a oggi è salvo. Certo è che tra le mura dello spogliatoio avrà detto che serve fare qualcosa di più rispetto alla prestazione di Reggio Emilia, la prima un po’ sottotono della sua gestione. In ritiro già da due giorni, Domizzi e i suoi calciatori hanno potuto effettuare la rifinitura sul campo di Lignano. Qualche cambio rispetto alla partita con la Reggiana ci sarà. Il reparto maggiormente interessato sarà la difesa: la coppia centrale tornerà a essere quella “antica”, vale a dire il duo formato da Camporese e Barison, al rientro rispettivamente dopo qualche acciacco e dopo aver scontato il turno di squalifica. Vogliacco, titolare al Mapei Stadium, scalerà dal cuore del reparto alla fascia destra al posto di Berra. Confermati Perisan e Falasco. In mezzo al campo, anche in virtù delle tre gare in una settimana, dovrebbe vedersi Scavone al posto di Magnino, mentre in attacco Butic è il favorito per affiancare Ciurria. A completare la mediana Calò e Misuraca, sulla trequarti Zammarini.

Da quest’ultimo e dal “Fante” dipenderà la verve negli ultimi sedici metri del Pordenone. Ciurria, autore di nove gol e altrettanti assist, punta a irrobustire le sue statistiche per la squadra e per se stesso: l’ultimo ad aver centrato la “doppia doppia” in serie B è stato Okereke con lo Spezia nel 2018-2019. Uno stimolo in più per lui, che vuole portare i ramarri alla salvezza per la definitiva consacrazione. —

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