Alex incanta Baku e vince l’oro in World Cup: «Il mio un esercizio da brividi»

La 20enne dell’Asu Udine incanta a Baku aggiudicandosi la specialità della palla. Primo successo nella competizione. Coach Dragas: «Brava, ma non è al top»

BAKU. È risuonato l’inno di Mameli alla Milli Gimnastika Arenas di Baku, in Azerbaigian, ed è stato tutto per Alexandra Agiurgiuculese, protagonista di una gara prodigiosa nella terza tappa della World Cup di ginnastica ritmica. Dopo le spettacolari qualificazioni, che le avevano permesso di ottenere il quarto posto assoluto nell’all around e quattro finali su quattro di specialità, l’aviere dell’Aeronautica Militare è riuscita a mettere al collo la medaglia d’oro alla palla: la prima per lei in una tappa di Coppa del Mondo (aveva già vinto a Portimao, ma si trattava della World Challenge Cup).

L’esibizione della ventenne stella udinese alla palla è stata premiata con il punteggio di 26.350, mettendola davanti alla russa Daria Trubnikova e alla bulgara Boryana Kaleyn. «Sono molto contenta della medaglia – racconta Alex – e anche del quarto posto di sabato nell’all around. Ho cambiato l’esercizio alla palla tantissime volte e penso che questa sia la versione decisiva, quella che dà i brividi e fa emozionare. Sono orgogliosa del percorso che sto facendo, passo dopo passo. Spero di proseguire così, anzi di migliorare ancora per arrivare ai Giochi di Tokyo al top della condizione».


L’appuntamento di Baku era infatti la prima competizione internazionale cui Agiurgiuculese partecipava dopo oltre un anno e mezzo e dopo il lungo stop causato dal Covid che l’aveva costretta praticamente a ricominciare da zero, mettendo in discussione anche la presenza alle Olimpiadi, visto che la qualificazione non è nominale, ma per nazione. «È stata una partenza più che ottima – precisa l’allenatrice Spela Dragas, che la segue assieme a Magda Pigano e alla coreografa Laura Miotti – perché in questa competizione c’era tanto in gioco. Se avesse fallito si sarebbe allontanata la possibilità di partecipare alla prossima World Cup a Pesaro e perfino all’Europeo e, quindi, anche ai Giochi di Tokyo. Alex non aveva davanti a sé solo la prima sfida internazionale, ma anche un confronto interno per confermarsi nella “top two” azzurra. La vittoria di Baku in realtà non significa nulla in questo senso, la forma fisica non è ancora ideale e lo stesso vale per il programma, ma sono contenta perché alla prima uscita abbiamo già dimostrato di avere un programma competitivo, che aggiusteremo ancora».

Buona anche la prestazione della farfalla dell’Asu Udine alle clavette, dove ha sfiorato il bronzo chiudendo al quarto posto con 25.300 punti, a soli 0.500 punti dal podio.

Alex si è poi classificata settima al cerchio (22.500) e ottava al nastro (17.500), dove è invece incappata in diversi errori e perdite dell’attrezzo. —


 

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