Giro 2021, De Marchi è la nuova Maglia Rosa. Le lacrime del “rosso di Buja”: “La dedico a me e mia moglie Anna”

Il friulano della Israel Start Up Nation va in fuga, rimonta, resiste, si piazza secondo e conquista il simbolo del primato. Ad un friulano non accadeva dalla rosa di Franco Pellizotti, inizio Giro del 2008

SESTOLA. Straordinario, monumentale: Alessandro De Marchi è la nuova maglia rosa al Giro d’Italia. Il “rosso di Buja” per un giorno rosa di Buja a Sestola si è piazzato secondo dietro all’americano Joseph Dombrowski (Yae) e ha conquistato la maglia più bella dopo una tappa strepitosa.


 

Una giornata passata all’attacco sin dopo la partenza a Reggio Emilia in una tappa da lupi: pioggia vento. In 25 all’attacco, con De Marchi un altro friulano, anche lui ex corridore al Team Friuli, Nicola Venchiariutti.

Il momento in cui De Marchi scopre di aver conquistato la Maglia Rosa


A una cinquantina di km dalla fine lo scatto di tre corridori il friulano pareva aver perso il treno giusto. Invece no. Sulla salita finale di Sestola assieme a Dombrowsi ha risucchiato i due corridori che erano rimasti all’attacco, Rein Taaramae dell'Intermarché Wanty Gobert E Chris Juul-Jensen (Bike Exchange). L’americano, che mercoledì compirà 30 anni, è riuscito ad anticipare il friulano, che però è piombato sul traguardo secondo di tappa a 13” vestendosi di rosa.

Ora ha 22” di vantaggio su Dombrowski e potrà tenere la maglia almeno fino all’arrivo in salita sopra Ascoli. Il primo big in classifica è invece il russo Vlasov (Astana) a 1’24” dal friulano. Ovviamente raggiante all’arrivo e commosso.

“È tutto il giorno che questa cosa mi girava in testa, era da qualche giorno che ci pensavo alla maglia rosa, pensavo di aver perso l’occasione, quando quei tre sono scattati ma invece ce l’ho fatta. La vecchia regola: non mollare mai. Alla fine siamo qui in rosa”. Piange il friulano. “Forse è un piccolo premio per i mille tentativi che ho fatto in undici anni di carriera. Cercherò di godermi al massimo questo momento. La dedico a me e a mia moglie Anna. A Buja? Ci sarà tanta festa, lo so già. E chissà quando tra dieci giorni arriveremo in Friuli”. 
 

Un friulano in  rosa? Non accadeva dalla tappa di Agrigemto del Giro 2008 con Franco Pellizotti, poi in rosa per quattro giorni

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