L’Udinese non si intromette tra il Napoli e la Champions, allo stadio Maradona arrivano cinque schiaffi

Okaka scaglia il destro che al 41' del primo tempo riapre momentaneamente la partita

Friulani sempre passivi in casa di un Napoli affamato di punti per l'Europa che conta e in gol con Zielinski, Fabian Ruiz, Lozano, Di Lorenzo e Insigne. Solo una fiammata il gol del momentaneo 2-1 firmato a fine primo tempo da Okaka

UDINE. Prevedibile, per non dire scontata. L’Udinese decide di non intromettersi tra il Napoli e la qualificazione in Champions e allo stadio Maradona manda in campo la brutta copia di quella che negli ultimi mesi si era guadgnata il rispetto di tutta la serie A. Cinque gol e una sconfitta senza appello per i friulani, con l’unica gioia arrivata dal gol di Okaka che a fine primo tempo aveva momentaneamente regalato una parvenza di incertezza alla partita.
 
L’infermeria regala nuovi grattacapi a mister Gotti che, dopo aver perso in settimana Arslan, nella rifinitura deve registrare anche il forfait di Nuytinck. Con Makengo come da previsioni schierato nel ruolo di mezzala sinistra, il cambio forzato in difesa promuove Zeegelaar sul centrosinistra, con Bonifazi centrale e Becao sul centrodestra a protezione di Musso. Nell’ormai tradizionale 3-5-1-1, trasformato in un marchio di fabbrica dall’emergenza, Pereyra agisce ancora da supporto all’unica punta Oakaka.
Gattuso recupera Mertens, ma solo per la panchina, con Lozano che torna titolare nel tridente (completato da capitan Insigne e l’ex Zielinski) alle spalle di Osimhen. Davanti al friulano Meret, invece, la coppia centrale difensiva è formata da Manolas e Rrahmani, con Bakayoko e Fabian Ruiz coppia di centrocampo.
 
Con un posto in Champions ancora tutto da conquistare, il Napoli non perde tempo e, come da copione, si prende l’onere di fare la partita. L’Udinese accetta il ruolo, badando soprattutto a registrare l’inedito reparto difensivo e all’8’ il primo squilo è immancabilmente partenopeo: Insigne si presenta ai 20 metri e calcia, ma il tiro è troppo centrale per impensierire Musso, che ci mette i guanti.
Ancora Napoli all’11’: sugli sviluppi di un angolo Fabian Ruiz pesca sul secondo palo Osimhen, sponda aerea per Di Lorenzo che da due passi (e tutto solo) calcia alto.
 
L’Udinese comunque non è alle corde e al 24’ si fa vedere: Okaka riceve al limite e appoggia per Pereryra che appena dentro l’area calcia di prima intenzione, senza però inquadrare la porta difesa da Meret.
Al 28’, però, il Napoli passa: sull’assist di testa di Zielinski si illumina Osimhen che al limite brucia con una magia Bonifazi e si presenta davanti a Musso, che di piede compie il miracolo, ma nulla può sulla comoda ribattuta dell’ex Zielinski. 
 
Bonifazi si riscatta due minuti più tardi immolandosi sul destro a botta sicura del solito Osimhen, ma è una sentenza solo rinviata, perchè al 31’ sale in cattedra Fabian Ruiz: sugli sviluppi di un angolo, lo spagnolo riceve palla al vertice dell’area di rigore e disegna un sinistro a giro che si insacca all’incrocio nonostante il disperato volo di Musso.
 
Un copione che sembra ormai scritto, anche perché sono impercettibili le tracce lasciate sulla partita dal De Paul che sta incantando mezza Italia e da Pereyra, ma al 41’ il copione cambia improvvisamente, riportando l’Udinese in una partita dalla quale sembrava già uscita: De Paul trova il filtrante per Okaka che al limite argina bene l’intervento di Manolas e dopo essersi girato indovina un gran destro in diagonale che non lascia scampo a Meret.
 
Per Rodrigo De Paul prova incolore allo stadio Maradona
 
La ripresa si apre con il Napoli che, anche senza metterci troppa convinzione, fa la partita. Gotti lancia nella mischia Ouwejan e Forestieri per Becao e Walace, arretrando Stryger Larsen sulla linea della difesa. Non c’è però reazione, con i bianconeri che anzi incartano l’ennesimo regalo stagionale al 12’: il palleggio difensivo ci conclude con Musso che appoggia al limite per De Paul: un passaggio inopportuno, il diez si addormenta xon Lozano che intercetta, entra in area e di destro cala il tris azzurro.
La risposta friulana arriva al 15’ con il sinistro da fuori di Ouwejan, che termina sul fondo, ma al 19’ si rimette in moto Osimhen che semina Bonifazi e spara dal limite, con Musso che devia sopra la traversa. Sul successivo angolo, però, il Napoli non perdona: incornata di Manolas, Musso respinge d’istinto, ma sulla ribattuta ci crede solo Di Lorenzo, che di destro insacca.
L’Udinese decide che è meglio evitare l’imbarcata cercando (a fatica) di costruire, ma in campo ci sono solo le motivazioni di classifica del Napoli. Gattuso al 26’ decide che può bastare e risparmia il diffidato Osimhen, inserendo Mertens. Girandola di cambi al 31’: dentro Elmas e Politano per Zielinski e Lozano tra i partenopei, con Gotti che spedisce manda sotto la doccia Zeegelaar e Okaka mandando in campo Samir e regalando l’esordio in campionato al serbo Micin. Cambiano i nomi, ma non la sostanza e al 32’ è una fucilata di Insigne dal limite a far vibrare l’incrocio dei pali della porta difesa da Musso.
Il Napoli è sazio, l’Udinese non ha fame, con Gotti che nel finale decide di regalare qualche minuto anche a Palumbo, subentrato a Makengo, ma c'è ancora tempo per annotare il quinto sigillo napoletano, con Insigne che batte ancora Musso dopo un tentativo respinto di Politano.
 
 
NAPOLI         5
UDINESE      1
 
NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Hysaj (39’ st Mario Rui); Fabian Ruiz, Bakayoko (39’ st Demme); Lozano (30’ st Politano), Zielinski (30’ st Elmas), Insigne; Osimhen (25’ st Mertens). Allenatore: Gattuso.
UDINESE (3-5-1-1): Musso; Becao (9’ st Ouwejan), Bonifazi, Zeegelaar (31’ st Samir); Molina, De Paul, Walace (9’ st Forestieri), Makengo (40’ st Palumbo), Stryger Larsen; Pereyra; Okaka (31’ st Micin). Allenatore: Gotti.
 
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
 
MARCATORI: Al 28’ Zielinski, 31’ Fabian Ruiz, 41’ Okaka; nella ripresa, al 11’ Lozano, 22’ Di Lorenzo, 46’ Insigne.
 
NOTE: Ammoniti: Bonifazi. Angoli: 8-3. Recupero: 2’, 2’.
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