Udinese a Napoli arbitro per la Champions

Atalanta, Milan e soprattutto Juventus guardano al Maradona. De Canio: «Gara scontata? Anche nel 2016 sembrava così»

Udine

Anche l'Udinese farà da arbitro nella rincorsa alla ricca Champions da cui dipendono bilanci e programmi futuri di alcune big, ed è proprio in questa prospettiva che va considerata Napoli-Udinese, sfida che oltre a poter incidere sulla classifica di alta quota, accende i ricordi e stimola le considerazioni di un doppio ex come Gigi De Canio, pronto a “fare le carte” alle pretendenti che si giocheranno la qualificazione alla coppa più ambita.




«Nell’aprile del 2016 questa partita la vissi da allenatore di un’Udinese ancora in cerca della salvezza, e vincendola al Friuli diventammo indiretti protagonisti della volata scudetto, perché fermando il Napoli la Juve si avviò al titolo». L’amarcord citato dal tecnico lucano ricorda la lezione da non dimenticare; una singola partita sbagliata in un momento cruciale può compromettere un intero percorso, proprio il genere di errore in cui non vuole incappare stasera il Napoli a cospetto di una Zebretta che De Canio non vede affatto battuta in partenza: «Pronostico scontato? L’unica cosa scontata è ricordare che le partite vanno giocate fino alla fine, e un esempio in tal senso lo abbiamo avuto due settimane fa dalla Juventus a Udine, che pur avendo il pronostico a suo favore è riuscita a ribaltare il risultato e a vincere solo nei minuti finali dopo essere stata messa sotto per ottanta minuti da un’Udinese che ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Ed è proprio quello che mi aspetto dall’Udinese al Maradona».



A posteriori, sono stati proprio quei tre punti colti al Friuli a tenere in corsa la Juve verso una qualificazione che De Canio vede però a rischio, e non solo per il ko col Milan. «La Juve rischia di restare fuori per più motivi, a cominciare dalla scelta dei giocatori, con un centrocampo giovanissimo in cui il più esperto è Rabiot, che però non ha ancora lo spessore internazionale. Presi uno a uno sono tutti bravi, ma troppi giovani e sono stati messi tutti insieme in una squadra in cui la maglia pesa. Poi hanno influito gli infortuni di Dybala e le alterne fortune di Morata, ma nonostante gli stravolgimenti non ci si aspettava un rendimento così altalenante. Pirlo? Solo col senno del poi si può dire che un allenatore con più esperienza sarebbe stato più adeguato».



Nella lotta dal secondo al quarto posto De Canio vede quindi altre big più avvantaggiate. «Il Milan si avvia a conquistare un posto Champions probabilmente insperato all’inizio, ma meritato. Non aveva la struttura per arrivare in fondo, ma hanno gestito bene le difficoltà e a Torino hanno messo la ciliegina sulla torta. L’Atalanta ormai è diventata una grande per come gioca ed è la dimostrazione di come nel calcio si possa coniugare il risultato sportivo con quello economico. È un bello spot, come lo fu l’Udinese». E poi c’è quel Napoli che stasera dovrà prendersi l’intera posta con i friulani. «Dopo tante peripezie il Napoli ha avuto la forza di riprendersi con giocatori di un certo spessore che sono giovani, ma hanno parecchi campionati sulle spalle». —



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