Udinese, vietate le brutte figure contro il Napoli: l’Italia ti guarda

La squadra di Gattuso impegnata nella volata per l’Europa, quella di Gotti alle prese con dei problemi anche in difesa

UDINE. Cosa chiedere dall’Udinese di scena questa sera a Napoli? Sicuramente di fare bella figura, di non sbracare davanti a tutta l’Italia del calcio, considerando che questo sarà l’unico anticipo del turno numero 36 e che il risultato sarà importante per la lotta in zona Champions, dove la squadra di Gattuso è approdata di nuovo, complice il tracollo della Juventus contro il Milan.

Per i bianconeri, invece, si tratta di onorare lo sport, come ha ricordato anche Luca Gotti in più di qualche occasione, tracciando i contorni di questo finale di campionato che la sua squadra ha disputato senza correre grandi rischi dal punto di vista della lotta salvezza, ma senza togliersi delle soddisfazione sotto il profilo del risultato.


Lo scenario generale è stato delineato. Non si tratta della classifica partita di fine stagione e fine a se stessa. E a questo appuntamento l’Udinese arriva dopo aver fornito risposte contraddittorie.

Ha vinto le gare che doveva vincere, soprattutto in trasferta (a Crotone e Benevento), ha sparato a salve più di qualche colpo al Friuli (con Torino e Cagliari), non è riuscita a piazzare quella zampata che avrebbe nobilitato il finale di stagione e il riferimento va agli sciagurati ultimi sette minuti della sfida con la Juve che poi rimontò.

Stasera a Napoli l’Udinese ritrova Calvarese, autore forse di quello che è stato il più grande torto subito dai bianconeri quest’anno, quel rigore negato a Pereyra che avrebbe potuto portare al 2-0 sull’Atalanta e avvicinare Gotti a uno “scalpo” illustre, visto che poi quella gara finì sull’1-1. Oggi ci riproverà, anche se il sacro fuoco legato al risultato da ottenere a tutti i costi non ci sarà.

Senza contare che anche stasera l’Udinese sarà ridotta all’osso. Tanto che il tecnico di Contarina potrebbe schierare Stryger Larsen nel terzetto difensivo, a destra, viste le condizioni imperfette di Becao, uscito per un fastidio all’inguine destro contro Bologna, e De Maio che l’ha sostituito sabato. Il reparto arretrato sarà completato da Bonifazi e Nuytinck(ma anche l’olandese non sta benissimo, Samir è l’alternativa), con Molina e Ouwejan in fascia.

Anche a centrocampo ci saranno delle novità: possibile un’altra chance dall’inizio per Makengo al posto di Arslan, rimasto fuori dai convocati, accanto a De Paul e Walace. In attacco così dovrebbe esserci posto per Pereyra e Okaka, anche se non è da escludere l’innesto di Forestieri, per la versione bis della Banda Bassotti, una riedizione dell’Udinese che fece il colpo in casa Lazio, quando sulla ruota di Roma uscì una vittoria senza schierare un vero centravanti. 


 

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