Altra caduta per Nibali, ora la sua corsa è appesa a un filo

Nibali dolorante all'arrivo di Sega di Ala

Forte contusione all’omero destro, prima dal via di giovedì a Rovereto deciderà se ripartire

ALA. C’è la mamma di Pantani sul palco che riceve una copia del Trofeo Senza Fine per le emozioni regalate dal figlio, intanto Vincenzo Nibali taglia il traguardo. Dolorante a oltre 24’ da Martin.

Un’altra caduta per lui a 25 km dalla fine nella discesa del Passo San Valentino. Con Giulio Ciccone e l’altro Trek Ghebreigzabhier. Botte per tutti e via a rimontare. Ciccone si staccherà subito nel gruppo dei big, per Vincenzo ecco un altro finale da dimenticare. Dolore lancinante al braccio destro, lo stesso menomato per la frattura al polso rimediata tre settimane prima del Giro. Faccia sofferente, borraccia lanciata a terra per rabbia. E ritorno a valle guidando la bici con una mano sola. Troppo dolore. Il responso della clinica mobile del Giro: nessuna frattura, ma forte contusione all’omero destro con presenza di ematoma. Prosecuzione della corsa, sfortunatissima, appesa a un filo. Giovedì, prima della partenza da Rovereto, la decisione se ripartire o abbandonare un Giro iniziato male prima della partenza e proseguito peggio

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