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Pordenone, idea Strizzolo per il posto di centravanti

Lovisa sta pensando di riportare in neroverde per la quarta volta la punta friulana. Il contratto con la Cremonese scade nel 2022: o rinnova oppure va sul mercato

PORDENONE. Il mercato del Pordenone deve ancora cominciare, ma già circolano alcuni nomi su cui i ramarri hanno chiesto informazioni. Uno di questi è l’illustre ex Luca Strizzolo.

L’attaccante di Bicinicco, classe 1992, è tornato nel mirino del club e dei suoi dirigenti, che l’hanno sempre apprezzato. Attualmente è un giocatore della Cremonese: con i grigiorossi, la scorsa stagione, ha disputato 26 gare segnando 7 gol, di cui uno ai neroverdi, valso il successo. Il suo vincolo con i lombardi ha validità sino a giugno del 2022.

Questo significa che, prossimamente, dovrà affrontare la questione-contratto con la dirigenza della “Cremo”. Le strade sono due: o rinnova oppure va a scadenza. Difficile però che rimanga a disposizione di mister Pecchia se non prolunga il rapporto con il club. In quel caso il Pordenone potrebbe intervenire e lavorare per assicurarsi per la quarta volta nella sua storia il calciatore, lanciato nel 2009-2010 in serie D dai ramarri, esploso nella stessa società in Lega Pro nel 2015-2016 e consolidatosi sempre in riva al Noncello come giocatore di B nel 2019-2020.

Già lo scorso febbraio avrebbe potuto tornare al De Marchi al posto di Diaw, ceduto al Monza, ma poi la Cremonese ha posto il veto di fronte alla sua cessione. Ora potrebbe essere diverso. Strizzolo piace perché è una prima punta moderna, che lavora molto per la squadra, che può essere impiegata anche nel nuovo 4-2-3-1 con cui il mister Massimo Paci schiererà la formazione. Con questo schema ha giocato la “Cremo” nella seconda parte di campionato.

Per quanto riguarda gli altri attaccanti, da valutare la questione legata a Sebastian Musiolik (’96), il cui cartellino è di proprietà del Rakow Czestochowa: il Pordenone non eserciterà il riscatto a un milione di euro, però è disposto a trattare o a richiedere il prestito, magari con obbligo di acquisire il calciatore al termine del campionato. Difficile, a ora, che si affronti ogni discorso legato all’acquisizione a titolo definitivo di Mattia Finotto (’92), che ha chiuso la stagione a Pordenone dopo essere stato ceduto temporaneamente dal Monza.

L’attaccante trevigiano, reduce da un infortunio non ha mai giocato. Investire su di lui, sulla carta, rappresenta una scommessa. Certo della permanenza Karlo Butic (’98), a cui sarà prolungato il contratto sino al 2024. Per il resto, tante operazioni dipenderanno dall’eventuale vendita di Patrick Ciurria (’95), gioiello dei ramarri. 


 

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