Pordenone altri tre anni allo stadio di Lignano: campo top in categoria

La terza maglia del Pordenone calcio

Ma Lovisa non esclude la costruzione di un impianto in città. Presentata la terza maglia, di colore blu in omaggio al Fvg

LIGNANO. Per altri tre anni i neroverdi giocheranno le gare interne del campionato di calcio di serie B allo stadio Teghil di Lignano, anche se il patron Mauro Lovisa, non preclude all’idea di costruire il nuovo stadio a Pordenone entro il 2024. «Ora che riparte tutto – ha spiegato – non escludo nulla, nemmeno una collaborazione tra pubblico e privato per realizzare l’impianto in città».

Il presidente non pensa ad alternative, anche se dovesse cambiare la categoria... «Non retrocederemo in C, il mio problema semmai sarà l’eventuale promozione in A: dovremmo trovare devo trovare uno stadio più grande del Teghil». Raggiante, sereno, felice, Mauro Lovisa è stato il padrone di casa ieri a Terrazza a Mare.


Hanno parlato prima altre autorità: il sindaco di Lignano Luca Fanotto ha reso noto prima della firma sua e di Lovisa il carattere triennale della convenzione. «Il prezzo? È una cifra simbolica – ha ammesso – si aggira sui mille». Intanto la Lega di serie B ha stabilito, attraverso un sondaggio con gli addetti ai lavori, che il prato dello stadio di Lignano è stato il migliore di tutta la serie B nella scorsa stagione.

Dopo la scelta del nuovo tecnico Paci, il Pordenone si tufferà nel mercato, prima del ritiro di Tarvisio, previsto dal 12 al 29 luglio. Anche questo aspetto è frutto del legame tra Pordenone e il territorio regionale, simboleggiato dalla terza maglia, presentata ieri in questa occasione, un omaggio al Friuli Vg e alle sue bellezze naturali. È di colore blu, come la bandiera regionale, e ha i ricami gialli. Colori non scelti a caso, perché sono anche quelli del simbolo cittadino di Lignano Sabbiadoro, il cui logo commerciale comparirà sulle maglie sotto il numero di ciascun calciatore del Pordenone.

Ai lati la maglietta presenta figure ondeggianti, come le onde del mare che si fondono con le forme delle sue montagne, disegni a quadratini in omaggio alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. Infine compare il simbolo della società, il ramarro, che con le sue zampette abbraccia i confini della regione. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

Come mantenere i muscoli tonici: gli esercizi per rallentare la sarcopenia

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi