Fontanafredda, idea Campaner per il ruolo di direttore sportivo

L’ex capitano potrebbe tornare in rossonero. Ma solo se smetterà di giocare... Dovesse andare in porto il progetto, ipotesi Mauro Conte per la panchina

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Il Fontanafredda lavora per ripartire in autonomia, dopo le mancate fusioni con Tamai e Prata Falchi. E potrebbe ricominciare da un ritorno illustre, quello di Fabio Campaner, al quale, secondo indiscrezioni, avrebbero offerto il ruolo di direttore sportivo.


Ex capitano dei rossoneri nella stagione 2018-’19 e bandiera a 360 gradi del calcio pordenonese – già baluardo di Pordenone, Sacilese, Sanvitese e Cordenons e Sanvitese – “Ciccio” è indicato con sempre maggiore insistenza come papabile per il Fontanafredda. Una figura come la sua potrebbe essere importante per compattare l’ambiente. A seguito delle mancate fusioni, lo storico dirigente Maurizio Mazzon e il direttore sportivo Lino Petrilli hanno salutato, con il primo che si è accasato al SaroneCaneva, in Promozione, come ds. La società, in difficoltà economico-gestionale dopo due anni di pandemia, deve ritrovare ordine anche nelle gerarchie interne, per ripartire ed evitare il rischio che quasi cento anni possano scomparire. Scegliere una figura come Campaner, in questo senso, potrebbe garantire un’immagine chiara e definita di questo nuovo Fontanafredda, affidando un ruolo dirigenziale e sportivo fondamentale a uno dei volti del nostro calcio: una figura che potrebbe attirare nuovi calciatori e rasserenare il gruppo in caso di momenti di difficili.

Per capire se questo sodalizio possa o meno concretizzarsi, bisognerà capire prima quali saranno le intenzioni di Campaner. “Ciccio” ha 44 anni ma è ancora un ottimo difensore centrale ed è reduce da due stagioni all’Opitergina, nell'Eccellenza veneta. Se è vero che gli ultimi due tornei, condizionati pesantemente dalla pandemia, non gli hanno fatto vivere un addio al calcio come lo avrebbe sognato, potrebbe comunque decidere di smettere, per lanciarsi in una nuova avventura dietro la scrivania. Cosa che, come aveva dichiarato a una recente intervista al nostro giornale, lo stuzzica parecchio.

In questi giorni l’ex capitano del Pordenone dovrà incontrare i dirigenti dell’Opitergina, delle altre squadre che lo vorrebbero ancora come giocatore (le offerte non gli mancano) e decidere il suo futuro. Con Campaner come direttore sportivo, non si può non immaginare una scelta suggestiva per la panchina, quel Mauro Conte di cui il difensore è stato uno scudiero per anni. Attuale tecnico proprio dell’Opitergina, Conte ha allenato Campaner, mettendolo al centro dei propri progetti tecnico-tattici, anche a Cordenons e alla Liventina, sempre in Veneto. Una scelta di questo tipo, per sostituire Claudio Moro – dato per partente – potrebbe regalare un tandem di sicura affidabilità a un Fontanafredda che vuole recitare da protagonista nella prossima Eccellenza. —

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