L’orgoglio di Scafati: ecco l’ultimo ostacolo per l’Apu

La seconda vittoria al Carnera ha dimostrato la grande solidità mentale di Udine. Venerdì in Campania servirà una partita perfetta per chiudere anzitempo la serie 

UDINE. Carnera blindato e due match point da sfruttare al PalaMangano di Scafati. È iniziata nel migliore dei modi la serie di semifinale play-off per l’Apu Old Wild West, a un solo passo dall’ultimo atto che mette in palio la promozione.

In garadue i bianconeri hanno ribadito di essere ben presenti sul pezzo: la Givova è un osso duro, ma gli uomini di Boniciolli hanno saputo stanare i campani per due volte in 48 ore dimostrando di essere una squadra oltremodo compatta.


Un aspetto da sottolineare è l’ottimo impatto di Udine a questa serie con un avversario così tignoso. Sono state due partite intense, Scafati ha saputo tornare a galla ogni volta che sembrava spacciata, brava l’Apu a restare mentalmente concentrata in questa sorta di braccio di ferro psicologico. È un’ulteriore salto di qualità di un gruppo che da inizio aprile in poi ha raggiunto la piena consapevolezza del proprio valore.

Nei momenti topici delle due partite buona parte dei punti decisivi sono arrivati dalle stelle: Johnson, Giuri e Antonutti. I cosiddetti “gregari”, però, hanno portato tanta sostanza in vari momenti della partita: Italiano è sempre più “mister utilità”, Nobile ha aggiunto punti alla solita “garra” difensiva, Pellegrino dà una buona mano a Foulland nelle battaglie nel pitturato. In garadue Amato ha ripreso a martellare il canestro dalla lunga distanza. È un’Apu con tante soluzioni e tanti potenziali protagonisti: Boniciolli può gestire le sue rotazioni senza cali di tensione.

Una squadra che si ritrova la bocca da fuoco principale con le polveri bagnate (Gaines 0 punti con 0/10 al tiro) ma va vicino all’impresa merita rispetto. Sia in garauno che in garadue coach Finelli ha mosso le sue pedine sulla scacchiera riuscendo a raddrizzare partite compromesse: ha intasato l’area e gettato sabbia negli ingranaggi di Udine con la zona e ha ottenuto grandi risposte dai giocatori italiani, tenendo a lungo in panchina il già citato Gaines e un nervosissimo Thomas. Tutto ciò fa presagire una garatre durissima, in cui i campani venderanno cara la pelle per non chiudere anzitempo l’avventura nei play-off.

È stata un’ottima Apu, ma c’è sempre qualcosa da migliorare. Ad esempio la percentuale ai tiri liberi: 67% in garauno, 63% in garadue. Troppi errori prima o poi si pagano. Così come va ridotto il numero delle palle perse, costantemente in doppia cifra. 


 

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