Superlega: per Juve, Real Madrid e Barça la Champions è salva

La Commissione d’appello dell’Uefa sospende  il procedimento disciplinare contro i club ribelli 

il caso



Non è stato un colpo di scena, a maggior ragione dopo il recente intervento della giustizia svizzera sul divieto di provvedimenti punitivi da parte dell’Uefa finché il conflitto non fosse stato risolto nel merito, ma è sicuramente un colpo grosso per i club che fanno ancora parte della Superlega. «Il procedimento disciplinare contro Juventus, Real Madrid e Barcellona, aperto il 25 maggio per una potenziale violazione del quadro normativo Uefa, è sospeso fino a nuovo avviso», ha comunicato ieri sera la Commissione di appello, prendendo atto che non si poteva giudicare dopo la sentenza cautelare emessa dal tribunale di Madrid con relativo ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

L’Uefa ha subito replicato con un sibillino «adotteremo tutte le misure necessarie in stretta conformità con il diritto nazionale e dell’Ue affinché la Commissione sia in grado di riprendere il procedimento disciplinare il prima possibile», ma in questo durissimo braccio di ferro ora c’è una certezza: nessuno potrà escludere Juve, Real e Barça dalla prossima Champions. I tempi si allungano, a maggior ragione se la Corte europea prenderà in carico la domanda posta dal tribunale madrileno dopo il ricorso della Superlega («L’Uefa abusa della sua posizione dominante e quindi viola il diritto alla concorrenza?»), ma questa sospensione è anche un valido assist per trovare una soluzione pacifica e politica.

Ceferin tira dritto per la sua strada e il comunicato dell’Uefa riepiloga perché si sente legittimato nel procedere così («La Corte europea dei diritti dell’uomo, i tribunali Ue e il Tribunale federale svizzero hanno ripetutamente stabilito che le regole disciplinari/arbitrali sono giustificate da interessi legittimi legati alla natura specifica dello sport»), ma qualcosa potrebbe cambiare se in questo scontro le colombe prenderanno il posto dei falchi per evitare il peggio.

La sospensione del procedimento arriva prima dell’inizio degli Europei, mentre gli altri 9 club “ribelli” avevano già patteggiato una multa con l’Uefa e sottoscritto un accordo. Qualcosa del genere sta accadendo anche in Premier, dove Chelsea, City, Liverpool, United, Arsenal e Tottenham pagheranno 22 milioni di euro per farsi perdonare dagli altri club. E se lo rifaranno sono previste sanzioni per 20 milioni di euro a società e 30 punti di penalizzazione in campionato. —



Video del giorno

Gli Usa si preparano a una guerra: gigante esplosione in mare per testare la resistenza delle portaerei

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi