Contenuto riservato agli abbonati

L’Udinese che verrà ha già le sue colonne: Nuytinck, Arslan, Pereyra e Pussetto

Sono loro quattro con Makengo i calciatori “quasi incedibili”. I deludenti Samir, Okaka e Forestieri, invece, nel giro d’aria

UDINE. Dare le percentuali sulla conferma o sulla cessione dei calciatori dell’Udinese ad appena tre settimane dalla fine dello scorso campionato e ad altrettante dal raduno (si parla del 2 luglio come data più probabile) è esercizio alquanto rischioso.

Perché da sempre per il club dei Pozzo non esiste alcun giocatore incedibile (era sul piede di partenza anche Di Natale che poi rifiutò la Juve) e perché oggi siamo più nel tempo delle chiacchiere che delle reali trattative.

Rispetto al passato c’è una novità sostanziale in casa friulana: la società non anticipa più a gennaio l’acquisto di alcuni giovani per dare loro il tempo di ambientarsi e averli più pronti con l’inizio della stagione successiva.

Ma vediamo chi, ad oggi, dovrebbe essere un punto fermo della nuova Udinese del Gotti-tris, chi pare destinato a fare le valigie e chi invece è a metà del guado.

Nuytinck, Arslan, Pereyra e Pussetto dovrebbero comporre la spina dorsale della nuova Udinese.

Aggiungiamoci le conferme di Walace e Makengo e diventa automatico intuire che i reparti in cui si dovrà concentrare il mercato di Gino Pozzo sono le fasce e il reparto d’attacco.

In difesa alte le possibilità di conferma di Becao, quasi intoccabile Molina per il quale l’Udinese avrebbe già rispedito al mittente un’offerta dell’Inter.

Il Torino avrebbe fatto un sondaggio per Pereyra, ma il Tucumano dovrebbe essere uno dei perni della prossima squadra, stesso discorso per Pussetto e Nestorovski che tra un anno ha il contatto in scadenza e che essendo reduce da un infortunio che ne comprometterà l’inizio della stagione, difficilmente avrà mercato.

L’Udinese non vorrebbe tenere Samir e Okaka, due dei giocatori più deludenti dell’ultima stagione. L’attaccante, per di più, ha un ingaggio pesante. Tra il difensore brasiliano e De Maio uno dovrebbe partire, Samir ha decisamente più mercato. Si vedrà.

Restando nel reparto difensivo, Bonifazi dovrebbe essere riscattato dalla Spal per una cifra vicina ai 7 milioni. Ha un ingaggio che supera abbondantemente il milione: se viene riscattato quasi sicuramente verrà ceduto a una cifra superiore.

Ultimamente si è raffreddata la pista Roma, lo vuole il Cagliari ma Giulini è disposto a spendere 10 milioni?

Tutte da valutare le situazioni di Braaf, reduce dal grave infortunio al ginocchio, e di Forestieri che non ha dato quello che il club si aspettava da lui. Fifty-fifty anche la percentuale di Deulofeu, il cui feeling con Gotti e l’ambiente non è mai scattato.

Certo, con la sempre più probabile partenza di De Paul potrebbe essere lo spagnolo l’uomo guida dell’Udinese . In base al destino del francese si svilupperà parecchio del mercato friulano.

De Paul, innanzitutto, ma anche Musso e Scuffet, e poi Larsen – il quale ogni volta che va in nazionale non si dimentica mai di ricordare che non vede l’ora di fare nuove esperienze – e Zeegelaar che potrebbe restare solo a fare il vice a un nuovo titolare mancino.

Certo, sostituire Musso è una cosa, Don Rodrigo un’altra. Di certo i soldi incassati dalla sua cessione andranno investiti in uno o due attaccanti decisamente migliori di quelli attualmente in rosa. —


 

Video del giorno

L'abbraccio Muti-Mattarella, il Maestro regala al Presidente la sua bacchetta: "Lei dirige un Paese"

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi